Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe convocato una riunione la scorsa settimana per dare istruzioni al suo team di organizzare un’elezione presidenziale dopo un cessate il fuoco completo, che gli americani ritengono di poter imporre entro la fine di aprile. Lo ha riportato l’Economist secondo cui una prima conferma potrebbe arrivare prima o intorno al 5 maggio, la scadenza per un voto parlamentare per estendere la legge marziale, che scade l’8 maggio.
L’annullamento della legge marziale e una prima fase necessaria per avviare un processo elettorale. Le fonti differiscono sulla tempistica esatta, ma la maggior parte afferma che Zelensky sta puntando all’estate. La legge richiede almeno 60 giorni per la campagna elettorale, quindi la prima possibilità sarebbe l’inizio di luglio. Ma alcune fonti affermano che la campagna dovrebbe durare tre mesi.
Questo e il periodo di cui le autorità elettorali avrebbero bisogno per ricostituire le liste elettorali nel mezzo della guerra, cosi come comunicato al Parlamento. Il trattamento sui generis riservatogli dal signor Trump nella prima settimana di marzo ha rafforzato i suoi ascolti, come rilevato da un sondaggio commissionato da The Economist, e sembra aver cambiato i suoi calcoli. Ora sono in corso seri preparativi affinché il signor Zelensky si presenti di fronte all’elettorato per la seconda volta, e molto presto.
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.