Ora che Marine Le Pen è stata giudicata "ineleggibile", dopo essere stata condannata per appropriazione indebita, cosa accadrà in Francia e in Europa? La sentenza del Tribunale di Parigi è una nuova bomba politica e giudiziaria: sono stati condannati tutti gli altri otto imputati.
Per la Le Pen non sarà possibile fare ricorso, dunque per la leader del Rassemblemen National, una delle voci più forti della destra internazionale, non ci sarà la possibilità di sfidare il presidente Emmanuel Macron nella corsa all'Eliseo nel 2027. Tutto lascia pensare che il suo testimone sarà preso dal delfino Jordan Bardella, già in prima fila alle trionfali elezioni europee del giugno 2024.
Secondo la Corte, i 9 europarlamentari, tra cui Le Pen, e i dodici assistenti parlamentari oggi dichiarati colpevoli al tribunale di Parigi hanno firmato dei "contratti fittizi", nel quadro di un vero e proprio "sistema" di appropriazione indebita all'interno del Rassemblement National: è quanto dichiarato dalla presidente del tribunale, Bénédicte de Perthuis. "E' stato accertato che tutte queste persone lavoravano in realtà per il partito, che il loro deputato (di riferimento) non aveva affidato loro alcun compito" e che "passavano da un deputato all'altro", ha precisato il magistrato, aggiungendo: "Non si trattava di mutualizzare il lavoro degli assistenti quanto piuttosto di mutualizzare le risorse dei deputati". De Perthuis ha poi avvertito: "Che le cose siano chiare: nessuno viene processato per aver fatto della politica, non è il tema. La questione è sapere se i contratti sono stati eseguiti o meno".
La Le Pen, seduta in prima fila in aula, non ha mostrato alcuna reazione immediata quando il giudice ha letto il verdetto. Le Pen, 56 anni, è arrivata seconda alle elezioni presidenziali del 2017 e del 2022, dietro al presidente Macron, e il sostegno elettorale del suo partito è cresciuto negli ultimi anni. Salvo colpi di scena, sarà dunque Bardella, 29 anni e formalmente alla guida del partito dal 2021, il prossimo anti-Macron.
Interessante, in questo senso, l'ultimo sondaggio planato sulla politica francese poche ore prima della sentenza parigina. Cresce infatti la popolarità del presidente in carica, secondo la rilevazione di Odoxa pubblicata oggi. Macron viene giudicato "un buon presidente" dal 29% dei francesi, con un aumento di 4 punti in un mese, mentre François Bayrou è di nuovo in calo, al 23% (-4) e la Le Pen supera Édouard Philippe nella classifica dell'approvazione degli elettori francesi. Secondo questo sondaggio mensile, realizzato con lo studio Mascaret per la rete Public Sénat e la stampa quotidiana regionale, il primo ministro Bayrou ha perso 7 punti dalla sua nomina a dicembre. Il capo dello Stato invece si allontana dal suo punteggio più basso, il 23% registrato a novembre. Inoltre, nella classifica dei consensi, la Le Pen (37%) è in crescita di 4 punti rispetto a febbraio e supera "simbolicamente" l'ex premier Philippe (36%), che era in testa da quando aveva lasciato Matignon nel 2020. Il presidente di Rassemblement National Bardella è terzo con il 35%, davanti all'ex primo ministro Gabriel Attal (34%) e al ministro degli Interni Bruno Retailleau (33%). Un buon viatico per la grande corsa che sta per iniziare, magistratura permettendo.
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
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