Hillary Clinton torna, anzi resuscita, e lo fa su Repubblica per insultare Donald Trump. Facciamo parlare direttamente lei per farvi capire cosa ha scritto sulle colonne del quotidiano romano: "A preoccuparmi, non è l’ipocrisia; è la stupidità. Siamo tutti sconvolti - letteralmente! - che il presidente Trump e il suo team non facciano attenzione a proteggere le informazioni riservate o a rispettare le leggi federali sulla conservazione dei documenti. Ma già lo sapevamo. Ben più grave è che i vertici dell’amministrazione Trump abbiano messo in pericolo i nostri soldati condividendo piani militari su un’app di messaggistica commerciale e inavvertitamente abbiano invitato nella chat un giornalista. È rischioso. È davvero stupido", tuona. E ancora: "In un mondo pericoloso e complesso non è sufficiente essere forti. Occorre anche essere intelligenti", aggiunge, "l’approccio di Trump è quello del dumb power, il ’potere stupidò. Invece di un’America forte che usa tutti i suoi punti di forza per guidare il mondo e fronteggiare i nostri avversari, l’America di Trump sarà sempre più cieca e inetta, debole e senza amici".
Poi attacca ancora: "Le riforme intelligenti potrebbero rendere più efficienti ed efficaci le agenzie federali, compresi il Dipartimento di Stato e Usaid. Durante l’amministrazione Clinton, l’iniziativa Reinventing Government di mio marito, guidata dal vicepresidente Al Gore, lavorò insieme al Congresso per snellire in maniera sensata l’apparato burocratico, modernizzare la forza lavoro e risparmiare miliardi di dollari. Per molti aspetti, adottò un criterio che è l’esatto contrario dell’approccio “taglia e brucia” dell’Amministrazione Trump. Oggi non stanno reinventando il governo: lo stanno demolendo".
Infine aggiunge: "Tutto questo è a uno stesso tempo stupido e pericoloso. E non ho nemmeno accennato ai danni arrecati da Trump quando familiarizza con dittatori come Vladimir Putin, fa saltare in aria le nostre alleanze – moltiplicatrici di forze che estendono di molto la nostra portata e condividono i nostri fardelli – e fa piazza pulita della nostra influenza morale compromettendo lo stato di diritto in patria. Né ho parlato di come sta affossando la nostra economia e facendo esplodere il nostro debito nazionale. I propagandisti a Pechino e a Mosca sanno che siamo impegnati in un dibattito globale su sistemi di governance contrapposti. I popoli e i leader di tutto il mondo osservano per constatare se la democrazia può ancora assicurare pace e prosperità o anche solo funzionare. Se l’America è governata come una repubblica delle banane, con palese corruzione e un leader che si considera al di sopra della legge, perderemo quella discussione. Oltretutto, perderemo anche le qualità che hanno reso l’America eccezionale e indispensabile".
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.