Nonostante le autorità danesi le abbiano bollate come "pressioni inaccettabili", sembra che Donald Trump sulla Groenlandia intenda andare fino in fondo. A dirlo anche Vladimir Putin. "Gli Stati Uniti - ha detto il presidente russo - progettano da tempo di annettere la Groenlandia. Stiamo parlando di piani seri, che hanno radici storiche di lunga data. È ovvio che gli Usa continueranno a promuovere sistematicamente i propri interessi geostrategici, politico-militari ed economici nell'Artico. È una questione che non ci riguarda". Nel mirino di Mosca ci finisce però la Nato, proprio mentre a Parigi i paesi europei si riuniscono: "I paesi della Nato stanno sempre più considerando l'Artico come una base per un conflitto e i nuovi membri, Finlandia e Svezia, hanno un ruolo attivo", ha insistito Putin. "La Russia non ha mai minacciato nessuno nell'Artico, ma proteggerà in modo affidabile la propria sovranità".
In ogni caso il capo del Cremlino è certo delle intenzioni del tycoon. "Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza internazionale - ha dichiarato solo qualche ora prima il numero uno della Casa Bianca -. Ne abbiamo bisogno. Dobbiamo averla". In un'intervista radiofonica il tycoon ha tuonato: "È un'isola di cui abbiamo bisogno da un punto di vista difensivo e offensivo. Odio dirlo in questo modo, ma dobbiamo averla".
Nel frattempo Trump ha deciso di inviare lo stesso vice presidente JD Vance nel territorio autonomo danese. In un video pubblicato su X, Vance afferma che venerdì accompagnerà la moglie "per controllare la sicurezza della Groenlandia". "È molto importante, molti Paesi hanno minacciato la Groenlandia, hanno minacciato di usare i propri territori e le sue acque per minacciare gli Stati Uniti, il Canada e ovviamente il popolo groenlandese", ha aggiunto il vice presidente. La mossa americana è arrivata subito dopo che la premier danese Mette Frederiksen ha avuto parole durissime contro "l'inaccettabile pressione su Danimarca e Groenlandia" che Washington intende esercitare con questa visita.
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.