La dottoressa libanese Rasha Alawieh, esperta in trapianti di reni e professoressa alla Brown University, è stata espulsa dagli Stati Uniti. Il motivo? Aveva partecipato ai funerali del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, a Beirut. Sul suo cellulare sarebbero state trovate anche alcune immagini del leader del Partito di Dio e dei miliziani. Lo ha rivelato il Dhs (Dipartimento della Homeland Security) in un post su X. A quel punto non le è servito a nulla nemmeno il regolare visto di lavoro H-1B.
La 36enne, che si trovava negli Stati Uniti da sei anni, è stata fermata venerdì scorso all’aeroporto Logan di Boston, mentre era di ritorno da due settimane in Libano. E, dopo essere stata interrogata dagli agenti, è stata deportata nonostante il pronunciamento di un giudice che lo impediva. A tal proposito il governo federale ha spiegato che gli agenti che l’hanno fermata e poi rimpatriata non erano a conoscenza della sentenza. Stando a quanto emerso finora, come riporta La Stampa, pare che Alawieh avesse "video e foto simpatizzanti" dei membri di Hezbollah sul telefono e che agli agenti avesse detto di "sostenere Nasrallah". L'avvocato della donna, invece, ha precisato che la sua assistita avrebbe detto di seguire Nasrallah come "leader spirituale e non politico".
Da parte sua, il Dhs in una nota ha affermato: "Il visto è un privilegio, non un diritto, e glorificare e sostenere terroristi che hanno ucciso americani mette le basi per il ritiro del visto, sono misure di sicurezza di buonsenso".
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.