Tariffe del 200% su "tutti i vini, champagne e prodotti alcolici provenienti dalla Francia e da altri Paesi rappresentati dall'Ue": questo l'ultimo avvertimento del presidente americano Donald Trump nel caso in cui l'Unione europea deciderà di andare avanti con i dazi previsti sul whisky americano. Il capo della Casa Bianca, insomma, si è detto pronto a colpire l'Unione europea, da lui definita come "una delle autorità fiscali e tariffarie più ostili e abusive al mondo, creata con il solo scopo di trarre vantaggio dagli Stati Uniti". Dalla sua piattaforma social Truth, poi, il tycoon ha tuonato: "Gli Stati Uniti non hanno liberi scambi commerciali, hanno scambi stupidi. Il mondo intero ci deruba".
Quella di Trump è una risposta ai dazi annunciati ieri dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, contro alcuni prodotti importati dall'America. La decisione dell'esecutivo europeo è arrivata dopo i dazi introdotti dal presidente americano su acciaio e alluminio e prevede di riattivare dal primo aprile dazi per un valore di 4,5 miliardi di euro. Queste misure erano state imposte durante il primo mandato di Trump in risposta alle sue prime tariffe contro alluminio e acciaio e poi sospese nel 2021 dall’Ue, in seguito a un accordo con l’amministrazione del dem Joe Biden. Nel pacchetto rientrano i jeans Levi’s, le Harley-Davidson, il Bourbon. Entro la fine di aprile, poi, verranno introdotti ulteriori dazi su altre merci per un valore di 18 miliardi di euro.
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.