Nuovi colpi di scena in Romania. La Corte costituzionale della Romania discuterà oggi il ricorso presentato da Calin Georgescu contro la decisione dell’Ufficio elettorale centrale di respingere la sua candidatura alle elezioni presidenziali di maggio. Sempre in giornata, i giudici esamineranno la notifica relativa alla candidatura di Nicusor Dan, già accettata dall’Ufficio elettorale centrale, come riportato da Radio Romania.
Nel ricorso, Calin Georgescu sostiene che l’Ufficio elettorale centrale abbia superato i propri poteri invalidando la sua candidatura, affermando che tale decisione manca di fondamento legale, in quanto non vi è supporto per fare riferimento alle decisioni della Corte costituzionale. La decisione domenicale ha scatenato violente proteste nel centro storico di Bucarest da parte dei sostenitori di Georgescu, provocando l’arresto di diverse persone.
Per evitare ulteriori incidenti, la Gendarmeria rumena ha schierato forze di sicurezza attorno a diverse istituzioni della capitale. Le autorità segnalano inoltre una campagna di disinformazione sui social media, basata su falsi messaggi e informazioni provenienti da altre proteste. Parallelamente, la Procura presso la Corte suprema ha avviato un’indagine per istigazione al disordine pubblico, in relazione a un messaggio pubblicato su Facebook dal leader dell’Alleanza per l’unione dei romeni (Aur), George Simion, subito dopo l’invalidazione della candidatura di Georgescu. In tale contesto, è emerso che il presidente di un partito politico, membro anche del Parlamento rumeno, ha rilasciato dichiarazioni ritenute incitanti alla violenza. La Procura generale ha precisato che l’indagine si concentra sui fatti.
Due edifici residenziali a Mosca sono stati colpiti da un attacco con droni. E' successo questa mattina all'alba a partire dalle ore 4.30. Sulla scena dell’incidente sono stati trovati detriti riconducibili proprio a parti di un drone, dopodiché l’area è stata transennata dai servizi di emergenza russi. I residenti sono stati evacuati. "C'era un suono innaturale. Di solito alle cinque del mattino c'è il rumore delle auto ma questo era innaturale", racconta un residente locale. "Abbiamo un appartamento vicino, se fosse stato colpito sarebbe saltato tutto in aria", aggiunge.
Seggi aperti in Turchia per il secondo turno delle elezioni Presidenziali. Oltre 64 milioni di elettori scelgono tra il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan e il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu. Il presidente uscente, dato in vantaggio nei sondaggi, ha votato in un seggio di Istanbul.