Hamas: "Restituiamo i cadaveri dei Bibas". I fratellini sono morti: l'orrore più atroce

martedì 18 febbraio 2025
Hamas: "Restituiamo i cadaveri dei Bibas". I fratellini sono morti: l'orrore più atroce
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Hamas ha annunciato che, oltre a liberare sabato 6 ostaggi israeliani vivi, giovedì consegnerà i corpi di 4 ostaggi, fra cui la "famiglia Bibas". La famiglia è giunta dal leader di Hamas, Khalil al-Hayya, in dichiarazioni pre-registrate, in cui non ha fornito dettagli relativi ai Bibas. La famiglia Bibas è diventata simbolo delle sofferenze israeliane nella guerra. O meglio, il simbolo degli orrore di Hamas. Impossibile ad ora stabilire quando siano morti: se nel giorno dell'attacco, se a novembre 2023 come comunicò Hamas, oppure in seguito.

La sorte di Shiri Bibas e dei suoi 2 piccoli figli, Ariel e Kfir di 9 mesi al tempo del rapimento, oggi ne avrebbe due, e 5 anni (3 all'epoca del rapimento), riflette il senso di impotenza relativo a decine di ostaggi rimasti a Gaza dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Il padre dei bambini, Yarden Bibas, 35 anni, è stato rilasciato in uno degli scambi di ostaggi. Israele ha dichiarato di essere estremamente preoccupato per le condizioni della moglie e dei figli, ma non ne ha confermato la morte.

"Abbiamo deciso di consegnare quattro corpi di persone rapite giovedì in preparazione della seconda fase dei negoziati sull'accordo. La consegna dei corpi rimanenti sarà completata secondo quanto concordato nella sesta settimana di attuazione dell'intesa. Sei ostaggi vivi saranno rilasciati sabato, tra cui Hisham al-Sayed e Avraham Mengistu (rapiti 10 anni fa) in cambio di detenuti palestinesi", ha dichiarato al Hayya.

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"Sottolineiamo la necessità di obbligare Israele a implementare tutte le disposizioni dell'accordo senza eccezioni o ritardi. Chiediamo l'introduzione di attrezzature pesanti per estrarre i corpi di coloro che sono stati uccisi e i corpi di coloro che sono stati rapiti e uccisi dai bombardamenti israeliani. Israele sta ancora ritardando l'inizio dei negoziati nella seconda fase, che doveva iniziare il 3 febbraio. Siamo pronti a entrare immediatamente nella seconda fase, che include un cessate il fuoco completo e un ritiro completo dell'Idf", ha aggiunto.

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