Ratzinger e la lettera segreta su Putin prima di morire

giovedì 5 gennaio 2023
In Vaticano regna il terrore

In Vaticano regna il terrore

2' di lettura

Ai funerali di Benedetto XV anche diversi vescovi ucraini. Tra questi Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina. È stato lui a parlare di una missiva giunta dallo stesso Ratzinger. All’inizio dell’aggressione russa, infatti, il papa emerito ha inviato una breve lettera al Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina: "All’inizio della guerra, il Papa Emerito ha voluto inviarmi la sua lettera assicurando al popolo aggredito la sua vicinanza e le preghiere per la pace". Sentimenti poi ribaditi da Ratzinger durante un faccia a faccia con Shevhcuck, quello avvenuto lo scorso 9 novembre. "Il Papa Emerito - ha fatto sapere l'arcivescovo di Kiev - intercedeva per la Chiesa in Ucraina ed era attento a ogni situazione".

Nella missiva datata 7 marzo 2022, Benedetto XVI scriveva: "In quest’ora di grande difficoltà per il Suo popolo, Le sono vicino e vorrei assicurarLe che Lei e la Sua Chiesa siete sempre presenti nelle mie preghiere. Che il Signore La protegga e La guidi giorno dopo giorno. Che Egli soprattutto vinca l’accecamento che ha condotto a simili misfatti. Con questi sentimenti, rimango Suo nel Signore. Benedetto XVI". 

E ancora, spiega Shevchuk, "in mezzo al dramma della guerra eravamo sicuri che nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano nella sua grande e altrettanto umile personalità abbiamo un supplicante del Signore per la pace nella “martoriata Ucraina". Shevchuk ha così voluto ringraziare personalmente Benedetto XVI: "Nella nostra conversazione – ricorda – Papa Benedetto XVI, già molto debole però lucido, mi ha assicurato: ‘Continuo a pregare per l’Ucraina’. Sono convinto che anche adesso nella sua persona il nostro popolo avrà un intercessore davanti al trono del Signore". Sua Beatitudine conclude la lettera assicurando a Papa Francesco "le preghiere per l’anima di Benedetto XVI da parte dei vescovi, clero, religiosi e fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina".