Con le truppe ucraine impegnate nelle controffensive, Vladimir Putin pensa a un piano B. A svelare quanto starebbe architettando il presidente russo è Mykhailo Podolyak, consigliere di Volodymyr Zelensky. "Siamo onesti - esordisce su Twitter -, la Federazione russa sta cercando di commettere un genocidio energetico, ma Kiev e l'Ucraina resisteranno". Il timore è quello di un blackout totale, causato dai continui bombardamenti di Mosca sulla Capitale ucraina. D'altronde da giorni i cittadini devono fare i conti con il freddo sempre più insostenibile, munendosi di stufe e candele.
Putin, "le guerre finiscono così": un messaggio agghiacciante
In una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, Vladimir Putin ha mandato un messaggio agghi...E le preoccupazioni si fanno reali, secondo Roman Tkachuk, capo del dipartimento di sicurezza municipale presso l'amministrazione statale della città di Kiev: "Siamo consapevoli - è costretto ad ammettere - che, se la Russia continuerà con questi attacchi, potremmo perdere l'intero sistema elettrico". Per questo i funzionari stanno pensando a un’eventuale evacuazione dei tre milioni di abitanti rimasti nella Capitale ucraina, con la compagnia energetica statale che ha reso noti diversi blackout a rotazione in sette regioni dell’Ucraina.
Domenico Quirico contro la marcia della pace: "Perché siete degli ipocriti"
Domenico Quirico, in un lungo articolo su La Stampa, critica duramente la marcia per la pace in Ucraina: "Manifesta...Una situazione di emergenza che costringe la popolazione a fare incetta di scorte di cibo e acqua potabile. "I nostri nemici stanno facendo di tutto perché la città sia senza riscaldamento - denuncia Vitaliy Klitschko, il sindaco di Kiev -, senza elettricità, senza approvvigionamento idrico. In generale vogliono che moriamo tutti. E quanto saremo preparati alle diverse situazioni, dipende dal futuro del Paese e dal futuro di ognuno di noi. Non lo escludiamo. Ipotizziamo i diversi scenari per resistere, per prepararci". L'obiettivo dello zar è chiarissimo: mettere a dura prova la resilienza del popolo ucraino e spingere il loro presidente a trattare. In una posizione ben più debole di quella di Mosca.