Sulla stampa internazionale tiene banco il caso dell’aereo “fantasma” che entrato nello spazio di Ungheria, Romania, Serbia e Bulgaria lo scorso 8 giugno. Lo ha fatto senza permesso e con transponder e radio spenti: si trattava di un bimotore Piper che apparteneva a Bronius Zarmskis, direttore del piccolo scalo lituano di Nida, e che è stato venduto qualche tempo fa a un cliente russo non identificato.
Aereo militare Usa si schianta al confine: trasportava materiale nucleare? Il mistero
È giallo sull'aereo militare che si ritiene trasportasse materiale atomico e che si è schiantato in Ca...Tutta la questione appare piuttosto losca, a partire proprio da quella vendita: Zaromskis ha dichiarato alla stampa locale di non sapere chi fossero gli uomini che si erano presentati per ispezionare l’aereo prima di concludere l’acquisto. “Non conosco i nomi di quegli uomini - ha assicurato - non mi interessavano. Ho cercato di vendere quell’aereo per anni, quindi sono contento che qualcuno lo abbia acquistato, ma non ricordo il nome dell’azienda che lo ha fatto”. Ciò che è noto è che quel velivolo è decollato da un aeroporto minore della Lituania ed è entrato nello spazio aereo ungherese, atterrando senza permesso.
Turchia, "operazione Efeso": droni, jet e navi, "guerra alla Grecia" per un'isola nel Mediterraneo
La Turchia non mollerà un centimetro nel Mediterraneo Orientale: lo ha ribadito oggi il presidente Recep Tayyip E...A bordo due persone che parlavano russo e che sono riuscite a minacciare un lavoratore che ha chiamato la polizia. Non solo, perché quegli uomini sono riusciti anche a fare rifornimento e a ripartire prima che venissero bloccati, dopodiché hanno abbandonato l’aereo nelle campagne della Bulgaria e si sono dileguati non si sa come e per fare cosa.