Volodymyr Zelensky, "opposizioni al bando". L'accusa: "Legge per fa fuori i partiti non allineati"

lunedì 16 maggio 2022
Volodymyr Zelensky, "opposizioni al bando". L'accusa: "Legge per fa fuori i partiti non allineati"
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La situazione all'interno dell'Ucraina si fa sempre più complicata per il presidente Volodymyr Zelensky. E così, negli stessi istanti in cui il suo Paese vinceva l'Eurovision Song Contest, il premier decideva di firmare una legge che certifica la messa al bando degli oppositori interni: 11 partiti in totale. La nuova misura - come riporta il Fatto Quotidiano - allunga l'elenco dei reati di opinione da imputare ai filorussi. Fanno parte della lista la giustificazione, il riconoscimento della legalità o la negazione dell’aggressione contro Kiev.

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E non è tutto: la legge prevede pure che se un partito non allineato viene messo al bando dal tribunale, le sue proprietà passano direttamente allo Stato. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio parla di un "Zelensky double face": "Nelle stesse ore in cui stringeva la vite attorno alle voci critiche nel Paese, rispolverava l’allure da consumato attore passato dal comico al drammatico che ha saputo occupare in teleconferenza i parlamenti di tutto l’Occidente, per poi approdare da Vespa e Fazio e chiudere il cerchio spendendosi per la telecampagna agli Stati Generali del canzonettismo continentale".

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Secondo il Fatto, inoltre, la vittoria dell'Ucraina all'Eurovision sarebbe stata piuttosto scontata: "Avevano capito l’antifona Mahmood e Blanco, finiti sesti, così demotivati da far venire i “Brividi” per le stonature. I pochi illusi erano inglesi, svedesi e spagnoli, che continuavano a sorridere in attesa della sentenza". Le regole della competizione canora prevedono, inoltre, che sia il Paese vincitore a ospitare l'edizione successiva della gara. L'anno prossimo, quindi, dovrebbero essere gli ucraini ad accogliere gli altri cantanti. Prima però c'è una guerra da combattere. Nel frattempo, i responsabili del consorzio televisivo europeo hanno sottolineato che "in caso di impedimento per il viaggio in Ucraina nel 2023 tanto varrebbe organizzare un Torino-bis".

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