Nel mirino una presenta spia a Bucha. A colpire la sua età: si tratta di un ragazzo di 17 anni residente proprio nella città dell'eccidio, a nord ovest di Kiev. L’accusa è quella di aver collaborato con l’esercito russo durante l’attacco. A confermare la storia è la Procura generale di Kiev e lo fa sul proprio canale Telegram. Questo è quanto si può leggere: “Un minore residente nella regione di Kiev sarebbe sospettato di tradimento e furto segreto di proprietà altrui ai sensi della legge marziale”, spiega la Procura. E ancora: “Secondo l'indagine, durante l'occupazione temporanea del villaggio nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev, un residente locale di 17 anni si è schierato volontariamente con il nemico”.
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Siamo a 55esimo giorno di guerra e la Russia lancia l'offensiva finale su larga scala per la conquista del Donbass, ...Il giovane sospettato avrebbe riferito ai russi dove trovare oggetti di valore rivelando le identità degli abitanti del posto: “Ha fornito ai rappresentanti della Federazione Russa informazioni sugli abitanti del villaggio, sui negozi e sulle case in cui potevano essere conservati oggetti di valore, nonché altre informazioni. Per questo, il sospettato ha ricevuto ricompense materiali e privilegi dai rappresentanti delle forze di occupazione” spiega la Procura.
Come se non bastasse, lo stesso ragazzo avrebbe preso parte a una rapina: “Insieme ai militari delle forze armate russe, ha fatto irruzione in una delle case del villaggio, dove hanno segretamente rubato”. Il futuro del 17enne ora è in mano alle autorità ucraine e rischia fino a 10 anni di carcere.