"Non avrei mai pensato che chi si dice fratello potesse venire qui a bombardare ospedali, scuole, ammazzare civili, sfiorare la Terza guerra mondiale": Borys Filatov, sindaco di Dnipro dal 2015, è sconvolto dall'invasione russa dell'Ucraina e non si dà pace sulle ragioni del gesto, non riuscendo a comprendere fino in fondo le intenzioni di Putin. La sua storia personale, tra l'altro, non aiuta. In un'intervista al Corriere della Sera ha raccontato: "Io sono russo, mia madre è russa, mio padre è russo, non ho neanche una goccia di sangue ucraino. Adesso però si sono spalancati i cancelli di Mordor e ondate di mostri arrivano e arrivano per distruggerci".
Ucraina, Putin schiera la nuova arma letale "il drone Kalashnikov". Come vuole terrorizzare il mondo intero
Le forze armate russe stanno intensificando l'azione militare. Il Pentagono sostiene che l'aviazione di Vladimir..."Io, noi, dobbiamo eliminarli se vogliamo difenderci - ha proseguito il primo cittadino -. Il problema è che colui che attacca la mia casa e che io sono costretto a uccidere è russo. Come me. Assurdo". Filatov si interroga anche sulla follia dello zar: "Ma che cosa pensavano Putin e i suoi generali quando hanno pianificato l’invasione? Davvero che lo aspettassimo con i fiori?". Secondo lui, inoltre, il conflitto non finirà tanto presto: "I russi hanno la capacità di rendere routine anche queste tragedie. Ma il mondo non deve abituarsi perché durerà a lungo e, la cosa più brutta, moriranno migliaia di persone".
Ivan Fedorov, il sindaco di Melitopol rapito dai russi. Zelensky, "sparito e torturato": una fine atroce
Inquietanti sviluppi sulla sorte di Ivan Fedorov, il sindaco ucraino di Melitopol incappucciato e rapito dai soldati rus...In ogni caso, secondo il sindaco l'occupazione non avverrà mai: "In qualunque modo finisca questa guerra, Putin non sarà in grado di assorbirci. Potrà anche andarsene metà della popolazione, ma l’altra metà non sarà contenta di restare sotto occupazione dopo che è stato sparso tanto sangue". Sulla resistenza degli ucraini, che sembra non avere fine, Filatov ha detto: "Meglio morire con le armi in pugno piuttosto che arrendersi ed essere uccisi comunque".