"Non c’è ragione per credere che Vladimir Putin si accontenti dell’Ucraina": analizzando le mire del leader russo, Francis Fukuyama dipinge uno scenario inquietante. Secondo il politologo statunitense, noto soprattutto per aver scritto "La fine della storia e l'ultimo uomo", Kiev sarà solo l'inizio. Il punto, però, è che a ogni azione dello zar corrisponderà quella degli alleati della Nato. A tal proposito lo studioso, intervistato da Repubblica, ha sottolineato: "Se passerà a minacciare i Paesi Nato, dovremo applicare l’articolo 5 per fermarlo, ossia l’uso della forza militare per la difesa reciproca. Tutto è in gioco".
Donbass, le truppe russe invadono: è guerra. Ecco il dossier di Putin: terrore e torture, in Ucraina è l'ora del terrore
La giornata in cui Putin riconosce le repubbliche ribelli del Donbass - i quali hanno festeggiato la decisione - e non c...L'obiettivo di Putin? "Riassorbire l’Ucraina nella Russia, e rimettere insieme quanto può dell’Urss. La Bielorussia è già stata ripresa da Mosca. Poi vuole estendere la zona di influenza sull’Europa orientale, tornando a controllare i Paesi entrati nella Nato dopo il 1991". Queste le sue intenzioni, secondo il politologo. Che crede poco anche nella diplomazia: "Le richieste russe sono ridicole. Vogliono smantellare i guadagni fatti dalla democrazia dopo il collasso dell’Urss, e questo non è negoziabile".
Vladimir Putin terrorizza l'Occidente: "Segnale molto oscuro", il vero obiettivo dietro la riconoscimento del Donbass
La crisi ucraina è arrivata a una svolta importante, e non positiva. Vladimir Putin ha firmato in diretta televis...Stando all'opinione di Fukuyama, la strategia di Putin sarebbe quella di sfidare la democrazia insieme alla Cina. Il problema - continua lo studioso - è che le democrazie stesse sono in difficoltà: "Servirebbe più solidarietà fra loro. Presentare un fronte unito davanti a queste sfide è importante, ma finora non è avvenuto. I tedeschi hanno molti interessi economici in Russia, e spesso sembra che diano loro la priorità. Poi c’è il fenomeno dei partiti di destra, Usa inclusi, favorevoli a Mosca". In ogni caso, è troppo presto per parlare del trionfo di Putin: "La Nato è stata unita e rienergizzata da questa crisi. Finlandia e Svezia discutono se entrare. Non dichiarerei la vittoria politica di Putin".