Vladimir Putin è apparso visibilmente irritato per la domanda di una giornalista Abc, Rachel Scott, dopo l'incontro di due ore e mezza con il presidente americano Joe Biden. Al leader russo la reporter prima ha chiesto cosa è stato detto durante il vertice a proposito degli attacchi informatici e poi ha domandato: "Signor presidente, la lista dei suoi avversari politici morti, prigionieri o in carcere è lunga. Chiedono libere elezioni e la fine della corruzione, di cosa ha paura?". Chiaro riferimento a Alexei Navalny, il principale oppositore politico di Putin in Russia, che si trova in carcere da gennaio, dopo l'arresto nell’aeroporto di Mosca.
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Putin ha risposto infastidito in merito alle persone che farebbero parte di un'opposizione non autorizzata nel Paese: "L'ho già detto ai suoi colleghi, ora devo ripeterlo a lei. Gli Stati Uniti hanno pubblicamente dichiarato la Russia come nemica”. E poi è lui a fare una domanda: "Quali organizzazioni politiche saranno sostenute dagli Stati Uniti, soprattutto se le pagano?".
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In ogni caso, è stato definito “costruttivo” il vertice tra Putin e Biden a Villa La Grange, a Ginevra. Sarebbero stati fatti importanti passi avanti tra i due presidenti: quello russo ha dichiarato di aver raggiunto un accordo per il ritorno degli ambasciatori e per la consultazione sulla cyber security. Per quanto riguarda invece i rapporti tesi con l’Ucraina, il leader del Cremlino ha spiegato di voler “facilitare nuovi accordi”.
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