Giornata drammatica a Piazza Affari: l'indice Ftse Mib cede il 7 per cento. Sul finire della mattinata la Borsa di Milano continua a cadere in picchiata, confermandosi la maglia nera in Europa e non riuscendo a reagire allo choc causato dal piano del presidente Usa Donald Trump sui dazi a tutti i Paesi. A pesare sui titoli il timore di una recessione globale.
A trascinare al ribasso l'indice Ftse Mib, sceso sotto quota 35mila (per la precisione, intorno alle 12.30 è a 34.478 punti), sono soprattutto i titoli bancari con Banca Mps che per l'11,58%%, Unicredit l'11,57%, Bper l'11,4%, Banco Bpm -11,33% e Intesa Sanpaolo -10,04 per cento.
Di fronte a una situazione così diffiicile, per l'Italia, per l'Unione europea e per il mondo intero, la politica italiana continua a dividersi con l'opposizione che accusa il governo. "Dopo i dazi imposti da Trump la borsa di Milano è letteralmente crollata e a peggiorare il contesto economico già difficile sono arrivati anche i dati sulla pressione fiscale a carico dei cittadini, aumentata a oltre il 50% nel quarto trimestre del 2024 - sono le parole di Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera -. E in tutto questo, mentre il Paese affossa, Meloni che fa? Pensa esclusivamente a un piano di riarmo mirato a fare un gigantesco favore alla Germania e alle lobby delle armi a discapito degli italiani. L'inadeguatezza di questo governo, così come le sue scelte politiche del tutto sbagliate, sono ormai sotto gli occhi di tutti".
Al contrario, chiede "coesione" Maurizio Gasparri: "Trump e il Presidente del Consiglio hanno sicuramente un rapporto diretto. Trump è una persona assolutamente poco formale e lo sappiamo. Ma bisogna inquadrare la situazione per quella che è. Sicuramente negativa e che coinvolge il 10% delle esportazioni italiane. L'Italia poi è un grande Paese esportatore, tra i primi tre a livello mondiale, quindi la nostra attitudine all'export è superiore al nostro peso economico. Adesso è in corso una diversificazione sui mercati, perché la cosa più importante da fare è affrontare la sfida - spiega il presidente dei senatori di Forza Italia -. Quando un mercato diventa difficile, ci si espande in altre zone. Ma, secondo me, ci sarà un ripensamento da parte degli Stati Uniti. Al momento ci sono le prime reazioni, ma le borse, come crollano, altrettanto risalgono. Le perdite di borsa vanno comunque valutate nel medio periodo. Ieri però, ad esempio, le borse americane hanno perso 2 miliardi di dollari. Anche i giganti della rete hanno subito un crollo gigantesco. E sono contento perché questi colossi guadagnano troppo e non pagano tasse. Però il disordine sui mercati crea danni a livello globale. Ci sarà una valutazione comune a livello europeo, l'Europa deve reagire in modo coeso, compatto e, soprattutto, deve elaborare un piano comune. Noi dobbiamo difendere i nostri prodotti in ogni modo, con piani nazionali e diversificando i mercati. Ma Trump in questo momento sembra Willie Coyote, il personaggio del cartone animato che inseguiva i Beep Beep e metteva tritolo e massi che crollavano addosso allo stesso Coyote. E così Trump sta causando danni colossali anche agli Stati Uniti".