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Crescono le esportazioni, diminuiscono le importazioni
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Più esportazioni verso la Turchia, meno verso la Russia
Le esportazioni italiane verso i paesi extra europei sono salite in dicembre del 5,9% rispetto al mese precedente, mentre le importazioni sono calare dello 0,3%. Lo indica l'Istat. Nel trimestre ottobre-dicembre 2009, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano un calo dello 0,8% per le esportazioni ed una crescita dell'1,7% per le importazioni. Sempre a dicembre, rispetto allo stesso mese del 2008, le esportazioni con i paesi extra Ue sono scesi del 5,7% e le importazioni del 16,4%. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue risulta positivo per 1.262 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto al deficit, pari a 66 milioni di euro, registrato nel mese di dicembre del 2008. Più esportazioni verso la Turchia, meno verso la Russia - A dicembre 2009, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni verso la Turchia (più 40,3%), il Brasile (più 23,3%), l'India (più 21,6%), la Cina (più 17,5%), il Sudafrica (più 14,2%), la Svizzera (più 10,8%), i paesi Mercosur (più 3,4%) ed i paesi EDA (più 0,6 %). Le flessioni più significative si rilevano verso la Russia (meno 32,1%), il Messico (meno 27,5%), gli Stati Uniti (meno 22,9%), il Giappone (meno 19%) l'Oceania e altri territori (meno 11,9 %) ed i paesi Opec (meno 10,2 %). Nell'anno 2009, rispetto all'anno precedente, le esportazioni presentano diminuzioni che coinvolgono tutti i paesi e le aree geoeconomiche, ad eccezione della Cina. Le diminuzioni più rilevanti si registrano verso la Russia, gli Stati Uniti, la Turchia, l'Oceania e altri territori, i paesi Mercosur, i paesi Eda ed i paesi Opec. Più importazioni verso il Messico, diminuisco quelle verso il Giappone - Per le importazioni si rilevano variazioni negative generalizzate, ad eccezione del Messico (più 17,8 %), della Turchia (più 15,9 %) e dell'India (più 9,7 %). Le diminuzioni più significative nelle importazioni riguardano il Giappone (meno 28%), i paesi Opec (meno 23,4%), la Cina (meno 21%), il Brasile (meno 20,4%) e gli Stati Uniti (meno 19,6%). Per le importazioni si rilevano tendenze negative dai principali partner commerciali: paesi Opec, Brasile, paesi Mercosur, paesi Eda, Russia, Turchia, Stati Uniti e Cina.Nello stesso periodo si registrano saldi positivi, particolarmente significativi, con gli Stati Uniti, la Svizzera, i paesi Eda, l'Oceania e altri territori, il Messico e la Turchia; i disavanzi più rilevanti riguardano la Cina, i paesi Opec e la Russia.
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