Torna la legge Fornero e sulle pensioni è rottura tra il governo e i sindacati. La doccia gelata arriva nella tarda serata di martedì: "L'incontro con Draghi non è andato bene. Ci sono alcune risposte parziali sulla riforma degli ammortizzatori sociali ma non c'è una scelta del governo su dove andranno le risorse", spiega il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri a margine dell'incontro tra il premier e Cgil, Cisl e Uil a Palazzo Chigi. "Domani non ci sarà nessun nuovo faccia a faccia con Draghi", ha annunciato ancora Bombardieri. Ma le trattative proseguiranno, con Draghi che manda avanti gli sherpa.
"Serve una pensione di garanzia per i giovani. Con un sistema così tra 40 anni i giovani non avranno una pensione pubblica", aggiunge preoccupato il segretario Cgil Maurizio Landini. L'aria che si respira nei sindacati, insomma, è pesante. Si parla senza mezzi termini di un "braccio di ferro" durato due ore e mezza, tanto che Draghi ha lasciato il tavolo in anticipo "per un impegno", come spiega Palazzo Chigi.
Quota 100 abolita, Matteo Salvini: "Non penso alle etichette ma ai pensionati". Un messaggio pesantissimo a Draghi e M5s
Pronta è arrivata la replica di Matteo Salvini a Mario Draghi, che da Bruxelles ha annunciato l’addio a Quo..."Sulle pensioni ci sono solo 600 milioni. Non ci sono risposte sulla riforma complessiva necessaria - l'accusa di Bombardieri -. Il sindacato valuterà nei prossimi giorni forme e strumenti di mobilitazione per fare scelte adeguate". Stesso tenore da Landini: "Con 600 milioni non fai una riforma degna di questo nome. Il governo ha ribadito che giovedì approverà in Cdm la Manovra e che questo è il perimetro. Valuteremo cosa deciderà, quello che abbiamo detto è chiaro: se si andrà in una certa direzione bene, se vogliono confrontarsi con noi bene, sennò valuteremo unitariamente con Cisl e Uil cosa fare".