Silvio Berlusconi, "i figli pensano alla successione". Luigi Berlusconi dal notaio, fuga di notizie sui documenti riservati

mercoledì 14 luglio 2021
Silvio Berlusconi, "i figli pensano alla successione". Luigi Berlusconi dal notaio, fuga di notizie sui documenti riservati
2' di lettura

Non è mai troppo tardi per pensare alla propria successione. E sebbene i figli di Silvio Berlusconi e di Veronica Lario siano ancora molto giovani, hanno dimostrato di essere previdenti, e spiega Italia Oggi, hanno iniziato a preparare il futuro per i propri eredi. Il primo è stato Luigi Berlusconi, terzogenito della coppia, che qualche giorno fa si è recato dal notaio Mario Notari a Milano in qualità di presidente di H14, società he controlla pariteticamente al 33,3% insieme alle sorelle Barbara ed Eleonora e che detiene come asset principale il 21,4% di Fininvest.

Massimo Cacciari vuota il sacco: "Io amante di Veronica Lario? Quella volta che Berlusconi..."

Un pettegolezzo privo di fondamento. Massimo Cacciari ha voluto mette in chiaro una volta per tutte la storia con Veroni...



"L’assemblea straordinaria ha deliberato l’adozione di un nuovo statuto - scrive Andrea Giacobino sul quotidiano finanziario - mentre la durata della società è stata modificata dal 31 dicembre 2050 al 31 dicembre 2100". La modifica statutaria più importante introduce 4 categorie di azioni A, B, C e D. "convertendo le 1,04 milioni di attuali azioni ordinarie per 977mila 600 titoli in azioni A (suscettibili di essere detenute solo dai soci attuali, dai discendenti che abbiano compiuto il 25esimo anno d’età, da società controllate dai soci attuali o dai discendenti, ndr) e per i restanti 62mila 400 titoli in azioni D.

Veronica Lario, conti in rosso e terzo fallimento in pochi mesi. Seconda vita da imprenditrice: "Strada in salita"

Pessimo periodo finanziario per Veronica Lario. Secondo quanto riporta il Tempo, l'ex moglie di Silvio Berlusconi ha...

Queste ultime, invece,  sono "suscettibili di essere detenute soltanto da soggetti diversi da quelli che possono detenere le A, le B e le C", mentre le B possono essere detenute "soltanto dai discendenti che non abbiano compiuto il 25esimo anno d’età o da società da questi controllate" e le azioni C "solo, a seguito di acquisto mortis causa, da soggetti diversi dai soci attuali, dai discendenti o da società da loro controllate".