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Governo, Berlusconi: "Le dimissioni dei ministri le ho decise io"
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Il Cav parla davanti ai parlamentari azzurri: "La scelta e mia. Forza Italia non è un partito estremista". Poi l'attacco ai magistrati: "Contro di me c'è un golpe delle toghe"
"La decisione di far dimettere i ministri e' stata mia. Ho deciso da solo nella notte perche' gli italiani non capivano come facevamo a stare al governo con la sinistra se i nostri deputati si erano dimessi". Silvio Berlusconi rivendica la scelta di ritirare dal governo i ministri del Pdl e lo fa davanti ai gruppi del Pdl riuniti alla Sala della Regina di Montecitorio. Il Cav a quanto pare non vuole cedere alla linea delle colombe, guidate da Alfano che gli avrebbe chiesto di confermare la fiducia a Letta almeno fino al 2015. Insomma la tensione interna in casa Pdl non accenna a scendere. Silvio crede nell'ipotesi del voto anticipato e cerca di serrare i ranghi di Forza Italia. "FI non è estremista" - Berlusconi non ha gradito le parole della Lorenzin e di Quagliariello che hanno definito Forza Italia un "partito estremista": "Dobbiamo spiegare ai nostri cittadini le nostre ragioni. Forza Italia non e' una forza estremista e nessuno mi ha costretto a far dimettere i ministri". Poi il Cav è tornato all'attacco di quella "magistratura politicizzata che lo ha condannato". "Il golpe dei magistrati" - "Certi giudici sono il cancro della democrazia. Io le tasse le ho sempre pagate. Magistratura democratica impone di amministrare la giustizia con criteri politici. Quello che è accaduto è un colpo di Stato guidato dalla magistratura. Al 90% i nuovi giudici sono parenti di quelli che c'erano. Magistratura democratica - ha spiegato Belusconi ai parlamentari del Pdl - controlla le assegnazioni e se non gli piaci ti mandano nei posti peggiori". 7 giorni per Imu e Iva - Infine il Cav parla anche del voto di fiducia per Letta: "Assicuriamo l'approvazione in una settimana del decreto sulla seconda rata dell'Imu e la legge di stabilita' senza un aumento delle tasse. Poi pero' - ha detto Silvio Berlusconi ai gruppi parlamentari del Pdl - si vada a votare. Noi - ha aggiunto il Cavaliere - garantiamo che il decreto Iva sara' approvato. Abbiamo le coperture per 10 miliardi, e' assurdo aumentare il costo della benzina o introdurre nuove tasse. Siamo disponibili, in 7 giorni o poco piu', a convertire il decreto sull'Imu, a bloccare l'aumento dell'Iva e a votare la legge di stabilita' senza tasse. Poi parola agli elettori'. E su queste parole applausi a scena aperta da parte dei parlamentari azzurri. A battere le mani c'era anche Alfano...(I.S.)
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Testimone involontario: un ottimo film con meno successo di quel che meritava
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