Manca sempre meno al ritorno in campo di Jannik Sinner. L'altoatesino dovrebbe fare la sua apparizione agli Internazionali BNL d'Italia, dove il pubblico del Foro italico di Roma si prepara a riservagli un’accoglienza da eroe del Paese. Tuttavia, la sospensione di tre mesi potrebbe aver alterato non di poco la sua condizione fisica. Non è detto infatti che il numero uno al mondo torni - subito - a essere quello che abbiamo ammirato agli Australian Open.
Sul tema è intervenuto la leggenda del tennis americano Andy Roddick, che ha spiegato: "Sinner tornerà agli Internazionali e il suo pubblico di casa a Roma impazzirà. Con il supporto e fama di cui gode in Italia, non sono sicuro che ci sarebbe potuto essere un posto migliore per lui al momento del ritorno. Ha giocato bene a Torino e ha vinto le finali ATP lì, ma non ha giocato a Roma l'anno scorso, quindi non hanno visto Jannik da quando è diventato il miglior giocatore del mondo".
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Non solo gli allenamenti in palestra e sui campi tra Cap d’Ail e Beausoleil, nella sua Montecarlo. In vista della ..."Non mi preoccupa che il chiacchiericcio sul suo ritorno possa influenzarlo - le parole di Roddick -, perché ci convive dallo US Open dell'anno scorso e in quel periodo ha vinto due major. Penso che abbia ancora il rispetto delle persone nello spogliatoio, anche se non sono d'accordo con la natura confusa dei protocolli antidoping. Forse ci sono un paio di persone più interessate a esprimere opinioni che a leggere effettivamente i fatti, ma Jannik è piuttosto sobrio. Non penso che entrerà con una natura combattiva. Il fatto è che tornerà su una superficie che probabilmente non è la sua preferita. La sua preparazione per il Roland Garros potrebbe risentirne. Non credo che tu possa stare fuori per tre mesi e tornare come se nulla fosse cambiato”.