Sarà imbattibile?

Jannik Sinner, Paolo Bertolucci rivela: "Questo fondamentale lo farà meglio rispetto a prima"

Jannik Sinner sta per calcare la terra rossa del Monte Carlo Country Club, e all’inizio "farà dei lavori a blocchi perché poi tre mesi così un tennista non l’ha mai avuto in vita, se non a causa di infortuni. Tre mesi così di pausa è una cosa assolutamente nuova, quindi credo che dalla prossima settimana lui riprenderà ad allenarsi ma farà almeno due settimane a secco senza tennis". Lo dice Paolo Bertolucci, ipotizzando con l’Adnkronos quale potrà essere il percorso del numero 1 Atp fino alla sua rentrée agli Internazionali di Roma.

Senza racchetta in mano quindi? "Praticamente sì, forse farà qualcosa solo per il servizio ma da fermo e poi dopo piano piano riprenderà, all’inizio presumo che giocherà anche con dei ragazzi di lì, con l’allenatore e tutto il tema. E poi basta che metti due persone da una parte e lui da solo dall’altra e all’inizio puoi tranquillamente allenarti in quella maniera: non è facile trovare uno che possa reggere la spinta del numero uno del mondo. Ne metti due dall’altra parte, che giocano praticamente da fermo, e allora a quel punto è un pò più facile, lo si fa spesso quando non si riesce a trovare avversari all’altezza. Così invece diventa un allentamento piuttosto competitivo. Andando avanti non so se troverà anche qualche giocatore che ha appena smesso. Insomma un sistema si trova, non è un problema, credo che sia importante variare molto per evitare la noia: la monotonia è quella che secondo me è la cosa più difficile da affrontare e quella che può dare più problemi, per il resto penso che non ce ne siano proprio".

 

 

Molta palestra? "Le prime due settimane sì, molto lavoro fisico fuori campo; poi dopo alternerà, farà una sessione di tennis e una di preparazione, qualcosa verrà alternato. Conoscendolo sarà alla ricerca di un miglioramento continuo, certo i margini di miglioramento sono quando sei numero uno del mondo sono risicati, non è che ci sono degli spazi enormi, però si può sempre migliorare e lui sicuramente lo farà: al ritorno in campo servirà meglio rispetto a prima, poco ma sicuro".