La mente di Maranello
Ferrari, Frédéric Vasseur? Prova a fare il pompiere per non bruciare la stagione
La voglia di vincere è tanta, per spezzare un digiuno mondiale che dura dal 2007 nei Piloti e dal 2008 nei Costruttori. Intanto, come ogni anno, è partito il motto «Ferrari, è l’anno buono», complice un entusiasmo scoppiato dopo l’arrivo di Hamilton. La verità, però, è che la McLaren resta la squadra da battere, anche se il duello tra i due team è arrivato l’anno scorso fino all’ultimo GP di Abu Dhabi. E giustamente Frédéric Vasseur ha voluto fare il pompiere, gettando acqua fredda sugli animi di tifosi ancora accaldati dopo aver visto i primi giri di Lewis a Fiorano. Il capo squadra di Draveil lo ha detto in una intervista ai connazionali francesi di Auto Hebdo scaricando il titolo di favorito nelle mani della McLaren: «Chi dice che lo siamo noi dimentica i nostri rivali - le sue parole - sono davanti a noi. All’ultimo anno di questo ciclo tecnico e regolamentare trovare guadagni in pista è sempre più difficile. È vero che abbiamo fatto più punti nelle ultime otto gare del 2024 rispetto a loro, ma avevano un vantaggio prestazionale che non sono riusciti a sfruttare appieno a causa di alcuni episodi o piccoli inconvenienti o problemi.
Dobbiamo migliorare di 2-3 decimi in più rispetto a quanto migliorerà la McLaren, se ci riusciremo niente ci sarà precluso». Insomma, sarà difficile rimontare una vettura, quella di Woking, che l’anno scorso ha dimostrato di essere completa e competitiva su tutte le piste, ancor di più se le monoposto sono arrivate oramai alla fine di un ciclo regolamentare, introdotto nel 2022 con l’arrivo delle vetture a effetto suolo, e con un livello di top performance quasi raggiunto. Come già Vasseur aveva detto nella conferenza di presentazione della SF-25, l’intenzione è di imitare la McLaren e sviluppare la vettura dopo quattro o cinque GP, cercando di trovare con gli aggiornamenti ogni minimo decimo possibile.
Considerando anche una direttiva tecnica Fia sulla flessibilità delle ali che entrerà in vigore a partire dal GP di Spagna a Barcellona, a giugno. Se le novità non funzioneranno, allora meglio concentrarsi sulla 2026, anno del cambio regolamenti al motore. «Sarà difficile riscontrare degli incrementi prestazionali sensibili nel corso dell’anno, rispetto alle prime gare di stagione- conclude il team principalprima o poi tutti dovremo pensare al 2026. Sicuramente non mi aspetto di poter migliorare drasticamente le prestazioni della nostra macchina come l’anno scorso».