Putin e Trump

Friedman e Di Battista, rissa da Floris: "Non urlare, incivile!"

Roberto Tortora

Sull’asse Trump-Putin viaggiano non solo i destini dell’Europa, ma anche quelli della polemica tra il giornalista Alan Friedman e l’ex-grillino Alessandro Di Battista. Il tutto, nell’arena di DiMartedì, programma di approfondimento politico di La7, condotto da Giovanni Floris. Il padrone di casa chiede secco a Dibba: “La Russia ha vinto la guerra?”.

Questa l’analisi di Di Battista: “Non so se la Russia ha vinto la guerra, senz'altro la caporetto è dell'Unione europea, che è del tutto inconsistente, e una serie di politici falliti sono riusciti a regalare a Trump il ruolo di pacificatore. L'Ucraina è un paese distrutto, un paese che oggi viene smembrato sostanzialmente da un accordo che verrà stipulato tra la Federazione russa e gli Stati Uniti d'America, fatto sulla pelle degli ucraini e dell'Unione europea. Gli ucraini si sono fidati di questa Europa di falliti politicamente e degli Usa che oggi si stanno comportando a Kiev come si sono comportati in passato a Saigon e a Kabul, ovvero ti sfruttano fino a quando sei un servo utile, quando smetti di essere utile non servi più. Questa, tra l'altro, è l'immagine di Zelensky in tutto il mondo, lo stesso Zelensky che oggi viene ignorato, lo vogliono sostituire con Zaluzhny”. 

 

 

 

Questa, invece, la disamina di Friedman, che però non piacerà all’ex-grillino: “Putin sta vincendo sicuramente la sua guerra contro la democrazia liberale del mondo e d'Europa. Questa non è una guerra in cui Putin ha invaso l'Ucraina, è una guerra in cui ha dichiarato la morte della democrazia in Europa e questo non va. Noi americani non siamo abituati a stare con la Russia, è vero che in Vietnam abbiamo fatte cose terribili, ma non ci siamo mai messi contro l'Europa e accanto a Russia e Bielorussia a votare contro l'idea che la integrità territoriale dell'Ucraina rimanesse”.

 

 

 

Dibba fa no con la testa e contesta: “Gli Stati Uniti più volte hanno approvato risoluzioni contro lo stato di Palestina, favorendone le occupazioni e la colonizzazione. Mai con la Russia, senz'altro, questo è vero, ma di cosa vi stupite? Trump fino all'altro ieri in campagna elettorale ha detto, da spaccone, chiuderò la guerra in Ucraina in 24 ore, ve lo ricordate? Ora vi stupite? Ha sempre avuto una fascinazione nei confronti di Putin e oggi vi stupite? Il problema è chi c'è stato in precedenza. Questa narrazione del bene contro il male, il nuovo Hitler pronto ad invadere la Polonia, un attacco a tutta la democrazia europea è una scemenza totale e ne abbiamo anche le scatole piene”. Il tutto parlando ad alta voce, il che infastidisce non poco Friedman: "Ale non urlare! Smetti di urlare! Non urli, è incivile!”.

Dibba continua, però, imperterrito: "Si, però mi ascolti, ascolta un attimo. La realtà è che è stata portata avanti una guerra per procura non solo dagli Usa, ma da tutta l'Unione europea, realizzata e portata avanti per indebolire se stessa. La federazione russa, che doveva crollare, non è crollata; l'Ucraina è un paese distrutto, ma chi è crollata è la UE, ma vi volete fare un esame di coscienza?”. Friedman cerca un po’ di speranza: “Prima frase, l'Europa non può permettersi di essere lasciata sola con la Russia, che è un aggressore. Seconda frase, l'Europa deve difendersi e se l'Europa non c'è con tutti i paesi, allora i più forti come Inghilterra, Francia, Germania e spero anche Italia dovranno mettersi insieme”. Di Battista la chiude con sarcasmo: “Certo, come no!”.