Furioso

Enzo Iacchetti a E' sempre CartaBianca: "Quello che fanno gli uomini stupidi"

Roberto Tortora

L’attacco a Trump e alla linea anti-Ucraina da chi non t’aspetti, cioè dall’attore e comico Enzo Iacchetti, ospite di È Sempre CartaBianca, talk di approfondimento politico di Rete 4, condotto da Bianca Berlinguer.

La padrona di casa rivolge una domanda precisa all’ospite: “Enzo come giudichi gli Usa che attaccano l'Ucraina e dicono che non è stato Putin l'invasore e chiedono come risarcimento per gli investimenti fatti in questi anni la gestione di terre che hanno materiali preziosi molto importanti?”.

Iacchetti non risparmia critiche dure al nuovo presidente degli Stati Uniti: “Sono molto angosciato, non l'ho presa a scherzo. Quando uno diventa presidente degli Stati Uniti e si affianca all'uomo più ricco dell'universo e tutti e due sparano una caz***ta più grossa dell'altra, portandosi appresso i capi di stato di nazioni che la pensano più o meno alla stessa maniera, beh…. Io penso anche che il popolo americano non abbia avuto molta scelta nel giudicare tra i due pretendenti alle elezioni, certo hanno scelto proprio il peggiore. Forse anche loro sono ignorantotti n questo periodo. Perché non si può dire che si vuole un tavolo di pace, ma l'aggredito non lo voglio, voglio un tavolo di pace, ma l'Europa e Zelensky non contano più niente. Cos'è questa se non oligarchia totale?".

 

 

 

"La guerra – continua nella sua arringa uno dei volti più noti di Striscia La Notizia - è la cosa che più di tutte fa guadagnare, ma è anche la cosa che più di tutte fa morire, in trincea ci sono i ragazzi di 18 anni, sono morti a milioni tra russi, ucraini, palestinesi, israeliani. Oggi sono morti di freddo dei neonati in Palestina, sono cose che mi angosciano. Gli uomini intelligenti hanno inventato cose meravigliosi, gli uomini stupidi si sparano. Non vedo presidenti che mettono il casco e vanno in trincea e rischiano la vita, invece ci mandano i ragazzini, adesso anche quelli di sedici anni. Che poveretti, magari per il concetto di patria che hanno, si lanciano e le mamme poi li piangono a casa. Questa è la festa della pace, ma questa parola qua a me non quadra, perché una pace che viene fatta con le armi non è una pace. Quando non ci saranno più le armi, allora ci sarà la pace”.