Metallo nella pasta: ecco i lotti ritirati del celebre marchio

giovedì 30 giugno 2022
Metallo nella pasta: ecco i lotti ritirati del celebre marchio
2' di lettura

È stato pubblicato in data 29 giugno il richiamo del ministero della Salute per ritirare dai supermercati i lotti di pasta contraffatti per possibile presenza di metalli. Questa decisione è stata presa in quanto tali prodotti potrebbero nuocere alla salute. Il richiamo è stato pubblicato sul sito governativo dove sono stati indicati anche i punti di vendita o le aziende produttrici dove si possono restituire i prodotti.

Carne e sostituti vegetali, cosa rischia il tuo corpo: durante la digestione...

Siamo davvero sicuri che i sostituti vegetali di carne e pesce siano davvero più sani e sostenibili per l'amb...


Ecco di seguito l'elenco di pasta contraffatta ritirata:
-Marchio Fumaiolo Srl;
-Denominazione di vendita “Strozzapreti del Fumaiolo“;
-Nome dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato “Fumaiolo srl via dei laghi 32/b, Alfero Verghereto (FC)”;
-Lotto di produzione 004/22;
-Marchio d'identificazione dello stabilimento/del produttore “IT H 507 P CE”
-Nome del produttore “Fumaiolo Srl”;
-Sede dello stabilimento “via dei laghi 32/b, Alfero Verghereto (FC)”;
-Data di scadenza o termine minimo di conservazione “31/03/2023”;
-Descrizione peso/volume unità di vendita “pacchetto da 400 gr“.

Frutta, le conseguenze del caldo-killer: ecco cosa finisce in tavola

Dalle ciliegie alle pere, dalle albicocche alle angurie, il caldo torrido con temperature oltre i 40 gradi sta bruciando...


Secondo quanto riportato dall'European Food Safety Authority (efsa) le tracce di metalli ritrovate nei prodotti alimentari sono la conseguenza di attività umane che possono contaminarli durante i lavori di produzione o stoccaggio in agricoltura o nell'industria. Le persone possono essere quindi esposte a questi metalli ingerendo cibo o acqua contaminati, e il loro accumulo nel corpo può portare a effetti dannosi nel tempo. La contaminazione degli alimenti è però controllata dai principi della legislazione UE contenuti nel Regolamento 315/93/CEE e nel regolamento CE 1881/2006, che stabilisce i livelli massimi di alcuni contaminanti negli alimenti, inclusi piombo, cadmio, mercurio e stagno inorganico.