Sopralluogo e pagliacciata
Torino, consiglieri costretti a calpestare il volto della Meloni da Askatasuna. Furia centrodestra
"Una pagliacciata" inaccettabile. Dal centrodestra si alza un'unica voce contro il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e l'amministrazione comunale di centrosinistra, che ha organizzato per i consiglieri comunali un sopralluogo alla sede del famigerato centro sociale Askatasuna, cuore anarchico delle proteste non solo torinesi. Un sopralluogo che si è trasformato in una umiliazione politica, visto che i consiglieri sono stati costretti a camminare sopra le foto irridenti dei politici, premier Giorgia Meloni in testa (con naso rosso da clown) disseminate dagli attivisti sul pavimento.
"Poniamo tre semplici domande come Forza Italia al sindaco di Torino. Anche di fronte a questa provocazione il Comune di Torino continuerà il dialogo con Askatasuna e non disporrà lo sgombero?", domandano il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, segretari Provinciale e cittadino di Forza Italia. "Abbiamo avuto consiglieri comunali sequestrati durante tutta la durata del sopralluogo perchè non potevano più uscire dal cortile. Il sindaco di Torino continuerà a dichiarare, come fatto durante una intervista, che difendere Askatasuna è difendere la libertà e democrazia? E infine costringere dei cittadini a calpestare le facce di rappresentanti delle istituzioni repubblicane non configura il vilipendio alle istituzioni? Lo Russo e la sua maggioranza devono chiarire una volta ai torinesi per tutte da che parte stanno. Dalla parte delle istituzioni o da quella dei delinquenti?", concludono i due azzurri
Di "pagliacciata" parla appunto Augusta Montaruli, vice-capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. "Consiglieri costretti a camminare sul volto dei politici, tra cui quello di Giorgia Meloni, a cui però è stato impedito di fare ingresso nello stabile, essendo costretti a vedere l’interno dei locali con una video-chiamata. Spintonati da occupanti senza scrupoli che non fanno mai dimenticare la loro indole. Siamo al colmo della farsa. La sanatoria del centro sociale deve interrompersi ora. In ogni caso è evidente che l’occupazione è viva e quindi vìola la delibera. Si intervenga con il sequestro dello stabile e il suo sgombero. Basta teatrini come quelli che la città ha dovuto subire anche oggi in maniera indecente e vergognosa. Con il gesto odierno la sinistra che governa la città si è macchiata di inaccettabile complicità anti-istituzionale, facendo l’ennesimo vergognoso inchino verso Askatasuna, il centro sociale più pericoloso".
"Sembra incredibile ma è tutto vero - tuonano invece Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ed Elena Maccanti, consigliere e parlamentare -: a Torino Lo Russo organizza un sopralluogo ad Askatasuna dove lascia entrare i tecnici per fare le riprese e lascia i consiglieri comunali fuori a guardare dal monitor. Una pagliacciata che soltanto il Pd poteva farsi venire in mente. Non credevamo che il sindaco arrivasse a tanto, ma è evidente che la tentazione di fare l'ennesima marchetta alla sinistra estrema è stata più forte del buon senso". "Oggi - concludono gli esponenti leghisti - prendiamo atto che per chi governa a Torino è normale permettere a soggetti non incensurati di occupare uno stabile che andrebbe restituito alla città, mentre è strano che chi lavora per i cittadini possa andare a vedere coi propri occhi lo stato delle cose".