Giuseppe Conte, Dago-bomba: "Pagliacciata alla Rocco Casalino", come lo incoroneranno "re" del M5s

lunedì 7 giugno 2021
Giuseppe Conte, Dago-bomba: "Pagliacciata alla Rocco Casalino", come lo incoroneranno "re" del M5s
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Rocco Casalino, che curava l’immagine di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, si sta occupando del ritorno in campo dell’ex premier come capo politico del Movimento Cinque Stelle. Due gli eventi in programma, ma prima sarà presentata la Carta dei Valori e il nuovo Statuto M5s che, tra le altre cose, modificherà l’assetto interno. “Il nuovo Statuto è stato scritto da tempo e ce l’hanno in mano Rocco e Conte”, riferiscono fonti grilline all'Huffington Post. Si parla di un annuncio in pompa magna, trasmesso da Roma anche online, con una scenografia tutta nuova e in primo piano, ovviamente, Conte.

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L’ex premier sarà accompagnato dai ministri grillini e dai capigruppo. Il nuovo Statuto potrebbe essere presentato simbolicamente dalla nuova sede del partito, vicino Montecitorio: “È un progetto su cui si è puntato molto”. Dalle nuove regole sparirà il direttorio a cinque, i cui componenti non sono mai stati scelti, e sarà inserita la figura del capo politico unico. Che sarà l’ex presidente del Consiglio, la cui proclamazione è in programma entro fine mese con un evento che i parlamentari grillini, ignari di tutto, definiscono “alla Rocco. Ci saranno i fuochi d’artificio”.

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Sarà ridimensionata anche la figura del Garante Beppe Grillo, sempre più assente nell’ultimo mese a causa dell’inchiesta che ha coinvolto il figlio Ciro accusato di stupro. Il Movimento sarà nelle mani di Conte. Si affiderà a una segreteria che sceglierà lui in persona perché non tutto può essere sancito dalla rete. Un passaggio fondamentale sarà riservato anche ai territori e alla necessità di strutturarsi su base regionale. I dubbi però tra i parlamentari M5s sono tanti. Ancora una volta non vengono coinvolti nelle decisioni: “Scopriamo dove stiamo andando dai post che Conte scrive su Facebook perché ormai siamo l’unico partito a non avere neanche un sito”, scrive l'Huffington Post.