Giuseppe Conte "deve sporcarsi le mani". Retroscena, rivolta nel M5s: la corda si è spezzata

sabato 23 gennaio 2021
Giuseppe Conte "deve sporcarsi le mani". Retroscena, rivolta nel M5s: la corda si è spezzata
1' di lettura

"Conte è un funambolo che cammina su una corda sottile. E quella corda è il Movimento", spiega un esponente dei Cinque Stelle. Una riflessione non solo personale, ma che è di molti grillini. Cresce l'insofferenza e i deputati cominciano ad discutono avere perplessità sugli sviluppi della crisi: le strade di Conte e del Movimento sembrano arrivate a un punto di svolta. Sono tre le domande, scrive il Corriere della Sera, su cui si dibatte all'interno del Movimento. La prima: "Perché non si espone lui nelle trattative con l'Udc? Deve sporcarsi le mani anche lui". La seconda: "Perché non provare a ricucire con i renziani mettendo alcuni paletti?". La terza: "Che accadrà con Bonafede?".

Giuseppe Conte e il suk in Parlamento. Indiscreto: "Cos'hanno dovuto promettere al senatore Laniece per convincerlo a votare la fiducia"

Caccia disperata ai "costruttori" in Parlamento, una corsa contro il tempo per salvare il premier Giuseppe Con...

Sullo sfondo l'idea di un partito del premier, se si dovesse andare alle elezioni, aumenta il nervosismo tra i grillini. "Trasformerà il M5S in una bad company". E su Bonafede c'è chi dice che alla fine il premier lo salverà, ma in caso contrario si aprirà una pagina nuova. "Renzi e Conte non hanno capito che se la corda si spezza, loro cadono", racconta un altro grillino. E c'è già chi si prepara alla sfida elettorale: Alessandro Di Battista. "Non ho paura del voto, anche se il Paese ora ha bisogno di stabilità", ha svelato l'ex deputato.