Ha una grossa colpa, Paolo Mieli: condivide la riforma della Giustizia firmata da Marta Cartabia e a cui ieri, giovedì 29 luglio, dopo qualche ritocco, è arrivato il via libera in Consiglio dei ministri. Una grossa colpa, ovviamente, per Marco Travaglio, re di insulti e di manette. Lo stesso Travaglio che nei giorni scorsi ha dedicato all'ex direttore del Corsera un fondo pieno zeppo di livori, insulti, sfregi. Insomma, il solito menù.
Roberto Speranza "si dimetta subito". Gli insulti di Travaglio a Draghi fanno tremare il ministro: quell'applauso sospetto
Le parole di Marco Travaglio contro Mario Draghi hanno creato un vero e proprio caso politico e c'è chi ...Ma il metodo-Travaglio prevede anche altro. Già, sul suo Fatto Quotidiano, se ad insultare qualcuno non è lui in prima persona, ci pensa uno dei suoi vignettisti, ai quali giorno dopo giorno vengono commissionate le randellate. E così oggi, venerdì 30 giugno, ecco che la randellata su commissione va a colpire proprio lui, proprio Paolo Mieli. Strano, vero?
Il disegnino firmato da Mannelli recita come titolo: "Nuovi mistici. Lo Strorico". Già, "strorico" e non storico, quale Paolo Mieli è. E perché "strorico"? Perché, come spiega Mannelli in calce alla vignetta, "ogni stronz*** che lo ispira la trasforma in storia patria". E la quotidiana porcheria di Travaglio è servita...
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