È stato condannato a 6 anni e 2 mesi Alex Pompa, il giovane che nel 2020 a Collegno, nel torinese, durante l'ennesima lite, uccise a coltellate il padre per difendere la madre. A pronunciare la sentenza i giudici della Corte di assise e di appello di Torino, che hanno così ribaltato il verdetto del primo grado, quando il giovane era stato assolto per legittima difesa. Nella sentenza pronunciata questa mattina i giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti in procura affinché si valutino le testimonianze della mamma e del fratello di Alex.
"Siamo passati da un'assoluzione in primo grado a una condanna con richiesta di trasmissione degli atti per valutare le dichiarazioni della madre e del fratello - ha commentato al termine della lettura della sentenza l'avvocato del giovane, Claudio Strata - è una scelta incomprensibile, molto difficile da accettare, leggeremo le motivazioni". Mentre la madre del giovane ha affermato: "Alex non è un assassino. A questo punto mi chiedo se a qualcuno sarebbe importato davvero qualcosa se fossi stata l'ennesima donna uccisa".
Alex, 18 anni, uccide il padre: massacrato a coltellate in casa a Collegno. "Era geloso della moglie, angherie continue": il dramma dell'isolamento
Le lame dei coltelli si sono spezzate nel costato di Giuseppe Pompa, operaio di 52 anni, ammazzato brutalmente da Alex, ...A commentare la sentenza anche il fratello di Alex, Loris Pompa: "Alex deve essere assolto perché ci ha salvato la vita. Se vogliamo che qualcosa cambi, se vogliamo evitare che le donne continuino a morire e che non ci siano più casi come quello di Giulia (Cecchettin, ndr), la sentenza non può essere questa. Non siamo assolutamente d'accordo e andremo avanti".