Tutti contro il governo
Anm, per lo sciopero le toghe schierano Antonio Albanese. Sorpresa a Genova: c'è anche Travaglio
Lo sciopero dei magistrati? Roba da ridere. O da piangere, a seconda dei punti di vista A Genova l'Associazione nazionale magistrati ha fatto le cose in grande, arruolando un comico di grido come Antonio Albanese come guest-star della mobilitazione "in difesa della Costituzione" e contro la riforma della giustizia del governo Meloni e la separazione delle carriere voluta dal ministro Carlo Nordio.
"Antonio Albanese è un attore molto impegnato, lo sappiamo tutti. E' stato definito solo un comico da qualcuno in questi giorni, ma i comici sono dei grandi attori, dicono la verità con la leggerezza del comico e per questo sono anche più ascoltati. E lui ha sposato la nostra causa perché ritiene come noi che questa riforma limiti l'indipendenza della magistratura e limiti quindi i diritti dei cittadini, indirettamente, perché il giudice avrà molta più paura a decidere su richieste dei cittadini quando andranno contro i potenti", spiega orgoglioso Domenico Pellegrini, presidente della Giunta ligure dell'Anm, spiegando la presenza dell'attore all'assemblea indetta a Palazzo di giustizia di Genova.
"Il tema di fondo è che qui davanti a noi, davanti ai giudici di questo Palazzo di Giustizia, vengono cittadini che hanno delle loro esigenze, spesso nuove, spesso importanti, che però magari urtano contro una legislazione vecchia, contro interessi altrui e noi dobbiamo decidere in modo imparziale, senza farci condizionare da chi è più potente o chi è meno nel processo - aggiunge Pellegrini - e questo noi vorremmo spiegarlo, perché temiamo che poi il giudice diventerà molto più dipendente da chi ha il potere in mano".
E Albanese? Eccolo il suo intervento: "Io oggi sono Calamandrei. Leggo, perché mi è stato chiesto di leggere e mi fa molto piacere", ha spiegato il regista e interprete di film-cult come Qualunquemente nella tensostruttura del palazzo di giustizia. Albanese, a Genova per lo spettacolo teatrale di questa sera al Politeama, è intervenuto leggendo un testo di Piero Calamandrei. "Calamandrei è stato un uomo coraggiosissimo. - ha ricordato l'artista -. Nel nostro ambiente si dice che quando si ripetono le cose sei un po' in ritardo. Calamandrei è sempre avanti, lavorava per il futuro e quello che leggerò è impressionante, è di un'attualità impressionante e mi piace, mi e poi si rivolge ai giovani, ai giovani che per me è fondamentale". "Per esempio - spiega - io nel mio lavoro ho sempre pensato ai giovani, ho pensato alle nuove generazioni ed è importante e fondamentale nobilitare e sostenere le nuove generazioni, quindi il futuro e allora va bene così, io sono un interprete e oggi mi è stato chiesto di leggere una conferenza straordinaria di quest'uomo straordinario e sono molto orgoglioso".
All'incontro, intitolato "Indipendenza della magistratura: un bene comune", è intervenuto, in videoconferenza, anche Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano.