La guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran è a un punto di svolta. Trump ha annunciato la sospensione per due settimane dell'ultimatum con cui aveva annunciato l'intenzione di "cancellare la civiltà" e riportare il Paese "all'età della pietra" distruggendo infrastrutture e centrali energetiche in caso di mancata riapertura immediata dallo stretto di Hormuz. Di seguito, la ricostruzione di una giornata drammatica:
Teheran ha accettato proposta di tregua - L'Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco di due settimane avanzata dal Pakistan. Lo riporta il New York Times, citando come fonti tre funzionari iraniani, i quali hanno affermato che il cessate il fuoco e' stato approvato dalla nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Il New York Times parla anche di un intervento dell'ultimo minuto da parte della Cina. (AGI)Oll 080102 APR 26 NNNN
"Siamo a punto avanzato per una pace a lungo termine con l'Iran" - "Siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un Accordo definitivo riguardante una PACE a lungo termine con l'Iran, nonché la PACE in Medio Oriente". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Abbiamo ricevuto dall'Iran una proposta in 10 punti e riteniamo che essa costituisca una base concreta su cui intavolare le negoziazioni - ha aggiunto il presidente - . La quasi totalità dei vari punti di contesa passati è stata oggetto di intesa tra gli Stati Uniti e l'Iran; tuttavia, un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e perfezionare l'Accordo".
Trump: "Sospensione dell'ultimatum per due settimane" - Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato su Truth di aver accettato di sospendere per due settimane i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran, dopo colloqui con il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif e con il feldmaresciallo Asim Munir. Trump ha spiegato che la decisione è maturata "sulla base delle conversazioni" con Sharif e Munir, i quali gli avrebbero chiesto di fermare "la forza distruttiva" in partenza nella notte contro l'Iran. Il presidente Usa ha precisato che la sospensione è subordinata all'accettazione da parte della Repubblica islamica dell'Iran della "riapertura completa, immediata e sicura dello stretto di Hormuz". "Accetto di sospendere i bombardamenti e l'attacco contro l'Iran per un periodo di due settimane", ha scritto Trump, aggiungendo che "sarà un cessate il fuoco a doppio senso". Il presidente Usa ha motivato la scelta sostenendo che Washington avrebbe già "raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari" e sarebbe "molto avanti" verso "un accordo definitivo" per una "pace di lungo termine con l'Iran" e per la "pace in Medio Oriente". Trump ha inoltre riferito che gli Stati uniti hanno ricevuto dall'Iran "una proposta in 10 punti", che a suo giudizio costituisce "una base praticabile su cui negoziare".
Trump, "totalmente illegale l'appello per gli scudi umani" - Il presidente americano Donald Trump ha definito "totalmente illegale" l'appello di Teheran ai giovani di disporsi come "scudi umani" attorno alle centrali elettriche del Paese. "Non è consentito farlo", ha detto il presidente a Nbc News, rifiutandosi di fornire aggiornamenti sullo stato dei negoziati in corso con l'Iran. Alla domanda su cosa abbia motivato il suo post mattutino secondo cui "un'intera civiltà morirà stanotte" - dichiarazione che ha suscitato critiche a livello nazionale e internazionale - Trump ha risposto: "Dovrete capirlo da soli".
Palazzo .Chigi: "I civili non possono pagare per le colpe dei governanti" - Pur ribadendo la "ferma e risoluta condanna nei confronti delle condotte destabilizzanti del regime di Teheran", "è fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti". Così si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Pakistan: "Chiediamo a Trump una proroga di 2 settimane" - "Affinché la diplomazia possa seguire il suo corso, chiedo vivamente al presidente Trump di prorogare il termine di due settimane. Il Pakistan, in tutta sincerità, chiede ai fratelli iraniani di aprire lo Stretto di Hormuz per un periodo corrispondente di due settimane, come gesto di buona volontà". Questo l'appello su X del premier pakistano, Shehbaz Sharif, mentre "gli sforzi volti a una soluzione pacifica del conflitto in corso in Medio Oriente procedono con costanza, determinazione e slancio, con la possibilità di portare a risultati concreti nel prossimo futuro". Sharif ha inoltre esortato "tutte le parti in conflitto a rispettare ovunque un cessate il fuoco della durata di due settimane, affinché la diplomazia possa giungere a una conclusione definitiva del conflitto, nell'interesse della pace e della stabilità a lungo termine nella regione".
Il Papa: "Minacce al popolo dell'Iran? Inaccettabile" - "Oggi, come tutti sappiamo, c'è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell'Iran. Questo veramente non è accettabile, qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale ma molto di più. E' una questione morale per il bene del popolo intero. Vorrei invitare tutti a pensare, nel cuore, veramente, a tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che è cominciato già dai giorni". Lo ha detto il Papa a Castel Gandolfo parlando con i giornalisti.
Teheran, "se gli Usa attaccano la nostra reazione sarà immediata" - L'Iran ha avvertito che non resterà "a guardare" di fronte a quelle che definisce minacce di "crimini di guerra" da parte del presidente statunitense Donald Trump. L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir-Saeid Iravani, intervenendo durante una sessione del Consiglio di Sicurezza sullo stretto di Hormuz, ha invitato la comunità internazionale a reagire "prima che sia troppo tardi" e ha ribadito che Teheran eserciterà "senza esitazione" il proprio diritto all'autodifesa, adottando "misure immediate e proporzionate" in risposta a eventuali azioni statunitensi.
Russia e Cina, il veto all'Onu - Al Consiglio di sicurezza dell'Onu, Russia e Cina hanno posto il veto a una bozza di risoluzione che incoraggiava ad attuare sforzi difensivi e coordinati per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz. Secondo il servizio informativo delle Nazioni Unite, 11 Paesi hanno votato a favore e due si sono astenuti (Pakistan e Colombia). A proporre la bozza di risoluzione era stato il Bahrein, con il supporto di altri Stati del Golfo Persico. Secondo l'ambasciatore russo all'Onu, Vassilij Nebenzia, la risoluzione "era piena di elementi sbilanciati, imprecisi e conflittuali". Il diplomatico ha aggiunto che Mosca insieme a Pechino ne proporrà una differente, "coincisa, equa e bilanciata".
WSJ, "Teheran ha detto al Pakistan che ha ancora 15mila missili" - L'Iran continuerebbe a mantenere una posizione intransigente nei negoziati e a non mostrare alcun segno di cedimento, scrive il Wall Street Journal. Teheran avrebbe riferito al Pakistan, che sta mediando i colloqui, di ritenere di essere in vantaggio e di aver mantenuto 15.000 missili e 45.000 droni nel proprio arsenale, secondo i mediatori e una persona a conoscenza dei fatti, per i quali le cifre sono probabilmente esagerate, ma riflettono la posizione negoziale irremovibile dell'Iran.
Axios, "progressi ma accordo improbabile entro ultimatum" - Nelle ultime 24 ore sono stati fatti progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, ma un cessate il fuoco entro l'ultimatum fornito dal presidente americano Donald Trump sembra una possibilità remota. Lo scrive il sito Axios citando un funzionario statunitense, uno israeliano e altre due fonti informate dei fatti. Stando al funzionario Usa, l'ultima proposta ricevuta da Teheran non è esattamente quanto voluto a Washington, ma comunque è migliore di quanto atteso. In merito al raggiungimento di un accordo, l'approccio della Casa Bianca è passato dal "possiamo arrivarci?" a "possiamo arrivarci entro le 20 di questa sera?".
Nyt: “Rilasciata la giornalista americana catturata in Iraq”
Secondo il New York Times, Shelly Kittleson, rapita lo scorso 31 marzo a Baghdad, sarebbe stata rilasciata dai miliziani.
Casa Bianca: “Trump è l'unico a sapere cosa farà in Iran”
"Il regime iraniano ha tempo fino alle 20 (le 2 di notte italiane) per cogliere l'occasione e raggiungere un accordo con gli Stati Uniti. Solo il presidente sa come stanno le cose e cosa intenda fare". Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo alle notizie secondo cui Teheran avrebbe interrotto i contatti diretti con gli Stati Uniti.
La Casa Bianca: "Non useremo armi nucleari" - La Casa Bianca ha smentito categoricamente, con un messaggio pubblicato su X dall'account @RapidResponse47, che l'uso di armi nucleari contro l'Iran sia stato preso in considerazione. "Nulla di ciò che dice la vicepresidente fa intendere questo, pagliacci!", si legge nel messaggio dell'amministrazione statunitense, in risposta a un account associato all'ex candidata democratica alla presidenza, Kamala Harris (@HQNewsNow).
Teheran, chiusi tutti i canali di comunicazione con gli Usa
L'Iran ha chiuso tutti i canali di comunicazione diplomatici e indiretti con gli Stati Uniti. Lo riferisce il Teheran Times. "Tutti gli scambi di messaggi sono stati sospesi", riporta il quotidiano governativo.
Teheran: "No a negoziati con gli Usa. Vogliono la nostra resa"
Non c'è nessun negoziato in corso tra Iran e Stati Uniti. Lo ha riferito una fonte di primo piano iraniana alla Reuters. Gli Usa, ha spiegato, "vogliono che l'Iran si arrenda sotto la pressione degli attacchi".
Vance, due strade ben definite per futuro Teheran
Per l'Iran ci sono "due strade ben definite". Lo ha affermato il vicepresidente americano JD Vance in una conferenza stampa a Budapest, parlando del conflitto con Teheran. Lo riporta il Guardian. “Credo che la prima opzione sia che gli iraniani decidano di diventare un paese normale. Non finanzieranno più il terrorismo. Entreranno a far parte del sistema commerciale e di scambio globale. E questo significherà cose molto migliori per loro dal punto di vista economico", ha spiegato. "L'opzione B è che gli iraniani non si siedano al tavolo delle trattative e rimangano fedeli al terrorismo, a terrorizzare i loro vicini, non solo Israele, ma ovviamente anche i loro vicini arabi. In tal caso, la situazione economica in Iran continuerà a essere molto, molto negativa e, francamente, probabilmente peggiorerà", ha aggiunto.
Trump: stanotte morirà un'intera civiltà
"Un'intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth, in merito alla scadenza data all'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz.
Media, segnalate esplosioni sull'isola di Kharg
L'agenzia di stampa iraniana Mehr, citata dall'agenzia turca Anadolu, riferisce di esplosioni in seguito ad attacchi sull'isola di Kharg nel Golfo Persico, snodo cruciale del petrolio iraniano. Non è ancora chiaro se siano stati colpiti gli impianti o altre infrastrutture.
Sparatoria al consolato israeliano di Istanbul, due assalitori uccisi, uno catturato
Sono due gli assalitori uccisi durante una sparatoria con la polizia davanti al Consolato israeliano di Istanbul, chiuso da tempo, che si trova nel quartiere di Levent, sulla sponda europea della città. Lo riporta l'emittente turca Ntv, secondo cui la terza persona coinvolta nella sparatoria è stata catturata dopo essere rimasta ferita.
Teheran, colpita nave israeliana in porto Emirati
L'Iran ha rivendicato di avere colpito una vane israeliana nel porto di Khor Fakkan, negli Emirati Arabi Uniti. "Una nave portacontainer appartenente al regime israeliano, che aveva la missione di consegnare via terra equipaggiamento militare necessario al regime utilizzando il porto di Khor Fakkan negli Emirati Arabi Uniti senza passare per lo Stretto di Hormuz, è stata colpita con precisione dai Guerrieri dell'Islam durante un'operazione di intelligence e un attacco missilistico", si legge in una nota riportata dai media iraniani.
Colpi d'arma da fuoco presso il consolato israeliano a Istanbul
Colpi d'arma da fuoco sono stati segnalati presso il Consolato generale israeliano a Istanbul. Lo riportano i media turchi spiegando che numerose squadre di polizia sono state inviate sul posto.
Pasdaran, se Usa superano limite attacchi fuori regione
I Pasadaran hanno avvertito che il conflitto potrebbe estendersi oltre la regione mediorientale. "Se l'esercito terroristico statunitense oltrepassera' le linee rosse, la nostra risposta andra' oltre la regione", si legge in una nota dell'ufficio stampa del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche riportata dalla Tasnim. "Non siamo stati e non saremo gli iniziatori di attacchi contro obiettivi civili,ma non esiteremo a reagire contro i vili attacchi contro infrastrutture civili, avvertono i Pasdaran.
Idf, 'colpito un impianto petrolchimico a Shiraz'
Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato oggi di aver colpito ieri un importante complesso petrolchimico a Shiraz, nel sud dell'Iran. Secondo quanto scrive Idf in un comunicato pubblicato su Telegram, l'aeronautica, agendo sulla base di informazioni dell'intelligence dell'Idf, ha colpito l'impianto petrolchimico dove veniva prodotto acido nitrico utilizzato nella produzione di esplosivi e altri materiali critici per la produzione di missili balistici. Secondo il comunicato, l'impianto era uno degli ultimi complessi rimasti a produrre componenti chimici critici per esplosivi e materiali per lo sviluppo di missili balistici.
Pezeshkian, in 14mln pronti a combattere e anche io pronto al sacrificio
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, di fronte all'imminente scadenza fissata dagli Stati Uniti, ha affermato che 14 milioni di iraniani, incluso lui stesso, si sono offerti volontari per sacrificare la propria vita in guerra. "Più di 14 milioni di iraniani hanno dichiarato la propria disponibilità a sacrificare la propria vita. Anche io sono stato, sono e rimarrò pronto a dare la mia vita per l'Iran", ha scritto in un post su X.
Nave Maltese attraversa lo stretto di Hormuz
Una delle sette navi mercantili malesi che erano bloccate nello Stretto di Hormuz ha "ottenuto il passaggio sicuro" ed è ora in viaggio verso la sua destinazione finale. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Kuala Lumpur in una nota. "L'esito positivo fa seguito a incontri diplomatici di alto livello", tra cui una telefonata tra il premier malese Anwar Ibrahim e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian il mese scorso, si legge nel comunicato.
“Khamenei è in stato di incoscienza, è in cura a Qom”
Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportato dalla testata israeliana Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom. Secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e "in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime". Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr.
Rilasciato giornalista giapponese detenuto in Iran
Un cittadino giapponese detenuto in Iran, identificato come "presumibilmente" il capo dell'ufficio di Teheran della televisione pubblica giapponese Nhk, è stato rilasciato. Lo riferisce l'agenzia stampa Kyodo, citando fonti governative. "Un cittadino giapponese detenuto dall'Iran da gennaio è stato rilasciato. Questa persona è probabilmente il capo dell'ufficio di Teheran della Nhk", dice Kyodo. Tokyo aveva già annunciato alla fine di marzo la liberazione di un secondo cittadino giapponese detenuto da Teheran.
Wsj, bombardieri B-2 contro un complesso militare in Iran
I bombardieri B-2 hanno sganciato nel fine settimana bombe “bunker buster” da migliaia di chilogrammi su un complesso sotterraneo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il complesso è stato distrutto e diversi membri della Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi. Le bombe Gbu-57 sono le stesse usate in giugno contro gli impianti nucleari iraniani.
Cnn, Israele stila un elenco di nuovi target energetici
Israele ha approvato una lista aggiornata dei target energetici e infrastrutturali iraniani da colpire nel caso in cui le trattative diplomatiche fra gli Stati Uniti e Teheran fallissero. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Israele è scettica sulla possibilità di raggiungere un'intesa. Netanyahu ha espresso i suoi dubbi a Trump, al quale avrebbe detto che qualsiasi cessate il fuoco dovrebbe includere la consegna da parte dell'Iran di tutto il suo uranio arricchito e l'impegno a sospendere tutte le attività di arricchimento.




