Tolleranza rossa
AfD, gli insulti di Brussig: "Incivili, fastidiosi come puzzole, il partito dell'odio"
"L’Afd cresce e si diffonde come un cancro", "quel voto è nutrito da una rabbia a cui nessuno è stato capace di rispondere politicamente": lo scrittore Thomas Brussig, nato a Berlino Est, ha commentato così, in un'intervista a Repubblica, il risultato delle elezioni federali in Germania. I cittadini tedeschi chiamati alle urne hanno premiato i conservatori della Cdu e in secondo luogo il partito di Alice Weidel. Secondo lui, però, "è importante che l’Afd venga tenuta fuori dai processi politici. Che il cordone sanitario regga. A livello comunale non c’è già più da tempo e non so cosa succederà in futuro. Comunque adesso saranno lì al Bundestag a dar fastidio, come le puzzole".
Riferendosi sempre ai membri dell'Afd, lo scrittore ha aggiunto: "Finché non si comporteranno in maniera più civilizzata bisognerà cercare di escluderli da tutto. Certo, l’Afd sarà il maggiore partito d’opposizione, credo che sarà difficile non dargli una vicepresidenza del Bundestag. D’altra parte penso che Trump e Vance e Musk abbiano messo in moto una dinamica enorme e ancora largamente incompresa". Il riferimento, in quest'ultimo caso, è al sostegno arrivato dagli Usa, soprattutto dal ceo di X e Tesla. "L’Afd - ha proseguito Brussig - è un partito del risentimento, dell’odio esplicito per la politica, del disprezzo verso le élite".
Sul fronte dell'immigrazione e dell'integrazione, lo scrittore ha commentato le recenti uscite del leader della Cdu e probabile futuro cancelliere: "Trovo sbagliato che Merz dica che bisogna chiudere le frontiere. No: bisogna occuparsi di quelli che non si integrano. Insomma, io ho una certa età e la fedina penale pulita. E quando leggo di persone che sono arrivate qui da cinque anni e hanno già quindici condanne penali non capisco come sia possibile e perché sia così difficile mandarli via. Ci vorrebbe un po’ più di intelligenza per risolvere questi problemi".
Leggi anche: Germania, Procaccini di FdI: "AfD fuori dal governo? Cosa rischiano Germania ed Europa"