Sangue

Slovacchia, attentato al premier Fico: "Intervento d'urgenza, lotta tra la vita e la morte"

Il primo ministro slovacco Robert Fico è stato ferito da colpi di armi da fuoco e l’aggressore è stato arrestato. Portato subito in ospedale, ora "è in pericolo di vita": lo ha annunciato in una nota l'ufficio dello stesso capo del governo, pubblicata sulla sua pagina Facebook ufficiale. Secondo il comunicato, è stato sottoposto a un intervento di urgenza e "le prossime ore saranno decisive". Secondo quanto trapela, "lotta tra la vita e la morte".

L’aggressione è avvenuta alla fine di una riunione del governo ad Hadlova. Prima dello sparo qualcuno gli ha gridato dalla folla "Robo, vieni qui" e in quel momento sarebbe iniziata la sparatoria. Secondo quanto riferito dal quotidiano locale Dennik, Fico era uscito a salutare la folla quando sono stati sparati i primi colpi d’arma da fuoco. Il premier è stato trasferito in un ospedale di Bratislava in elicottero. Al momento le sue condizioni sono considerate molto serie. Fico "è stato ferito all'addome e al braccio". 

Secondo le indagini preliminari della polizia slovacca, il premier è rimasto vittima di un tentato assassinio, dal momento che l’uomo che ha sparato, ferendolo al petto e allo stomaco con tre-quattro colpi, ha mirato precisamente al premier. Lo riporta Nexta citando media locali. Intanto, la sessione del Parlamento a Bratislava è stata sospesa a tempo indeterminato, come spiegato dal media locale Denník N

Stando a quanto emerge, sarebbe stato un 71enne ad aprire il fuoco contro Fico: lo scrivono diversi media slovacchi. Secondo il portale Denník N, il sospetto attentatore - arrestato immediatamente dopo gli spari - è nato nel 1953 e ha utilizzato una pistola legalmente posseduta. Per la tv Joj, l'attentatore sarebbe originario della cittadina di Levice. Il portale web aktuality.sk identifica l'attentatore come "un uomo di sinistra di 71 anni, JC Bran" che tra l'altro avrebbe "pubblicato diverse raccolte di poesie" e "nel 2016 ha lavorato per un servizio di sicurezza privato". Al momento non ci sono conferme ufficiali sull'identità del sospetto attentatore e non si conoscono le possibili motivazioni dell'attacco. Secondo alcuni testimoni, prima di sparare l'uomo avrebbe urlato a Fico: "Robo, vieni qui".

 

 

La presidente della Slovacchia Zuzana Čaputová ha condannato l’attacco "brutale" contro Fico: "Sono scioccata. Gli auguro tanta forza in questo momento critico per riprendersi dall’attacco", ha aggiunto. Ferma condanna dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che su X ha scritto: "Condanno fermamente il vile attacco al primo ministro Robert Fico. Tali atti di violenza non trovano posto nella nostra società e minano la democrazia, il nostro bene comune più prezioso. I miei pensieri vanno al premier Fico e alla sua famiglia".

Fico, 60 anni a settembre, era tornato al governo il 25 ottobre scorso, dopo essere già stato premier due volte, dal luglio del 2006 al luglio del 2010 e poi dall'aprile del 2012 al marzo del 2018. All'epoca era stato costretto a dimettersi dopo le proteste innescate dall'assassinio del giornalista autore di inchieste sulla corruzione del partito al potere, Jan Kuciak, e della sua compagna. Filorusso, leader del Partito socialdemocratico Smer - che alle elezioni del 30 settembre scorso aveva ottenuto il 22,9% dei voti -, Fico aveva annunciato già all'inizio dell'anno lo stop all'invio di armi all'Ucraina, insistendo per l'avvio di negoziati di pace. 

La notizia dell'attentato è stata commentata da capi di stato, ministri, politici e personalità di ogni paese e di ogni schieramento, che esprimono solidarietà a Fico. Tra le dichiarazioni, quella del premier Giorgia Meloni: "Ho appreso con profondo sconcerto la notizia del vile attentato al primo ministro slovacco Robert Fico. Tutti i miei pensieri sono per lui, la sua famiglia e l'amico popolo slovacco. Anche a nome del governo italiano desidero esprimere la più ferma condanna di ogni forma di violenza e attacco ai principi cardine della democrazia e delle libertà". Quindi Ursula von der Leyen: "Condanno fermamente il vile attacco al Primo Ministro Robert Fico. Tali atti di violenza non trovano posto nella nostra società e minano la democrazia, il nostro bene comune più prezioso. I miei pensieri vanno al primo ministro FICO e alla sua famiglia", ha commentato la presidente della Commissione europea. Infine, Volodymyr Zelensky: "L'attacco al primo ministro slovacco Robert Fico è spaventoso. Condanniamo fermamente questo atto di violenza contro il capo di governo dello Stato nostro vicino e partner. Occorre ogni sforzo per garantire che la violenza non diventi la norma in nessun Paese, forma o ambito", ha concluso il premier ucraino.