Gli aggiornamenti

Israele-Hamas, la diretta. "Evacuare Gaza Sud", verso il raid decisivo?

Israele colpisce Hamas attaccando il suo quartier generale sotto un ospedale a Gaza. L’Idf conferma l’uccisione della soldatessa Noa Marciano presa in ostaggio in un Kibbutz il 7 ottobre scorso. A Gaza completato sgombero ospedale Al Quds. Trattative serrate sugli ostaggi, Hamas dice sì alla proposta del Qatar (rilascio di 50 donne e bambini in cambio di 5 giorni di cessate il fuoco) ma Tel Aviv nicchia.


Ore 21.32 - Russia, "aggiunta alla risoluzione di Malta"
La rappresentanza russa al Consiglio di sicurezza dell'Onu ha chiesto di aggiungere un passaggio alla risoluzione di Malta: "chiediamo una immediata, duratura e tregua sostenuta che porti alla cessazione delle ostilità", ha detto l'ambasciatore Vasily Nebenzya. La risoluzione parla di "pausa umanitaria" e non "cessate il fuoco", una misura più netta che avrebbe dovuto ottenere il via libera delle parti in guerra, e chiede il rilascio immediato degli ostaggi israeliani, ma non condanna Hamas, come chiedevano Israele e gli Stati Uniti. Questa che verrà messa tra breve al voto è la quinta mozione dopo le quattro che non sono passate il mese scorso al Consiglio di sicurezza: le due presentate dalla Russia non hanno raggiunto i voti mini, quello americano ha avuto il veto di Russia e Cina, mentre quello del Brasile il veto degli Stati Uniti. 

Ore 20.44 - Gaza, Israele ordina evacuazioni anche nella zona sud
L'esercito israeliano accresce la pressione sugli sfollati che nelle ultime settimane hanno lasciato il nord della Striscia e si sono rifugiati a sud, oltre il Wadi Gaza. I residenti di tre località situate nella 'zona sicura' - Khuzaa, Bani Suheila e Karara - hanno infatti avuto istruzione dai militari di lasciare anch'essi le loro abitazioni per motivi di sicurezza. Sono offerte loro due mete: la vicina Khan Yunis (già gremita di sfollati) o la zona di Mowasi, vicina al mare, dove si trovano dune di sabbia. I volantini dell'esercito hanno destato forte apprensione facendo temere un'altra operazione di terra in quel settore. 
 

Ore 20.17 - Qatar, "inchiesta internazionale sui raid sugli ospedali"
Il Qatar ha sollecitato l'apertura di una "inchiesta internazionale" sui raid militari condotti da Israele sugli ospedali della Striscia di Gaza, denunciando tra gli altri quello su al-Shifa come "un crimine di guerra". Il Ministero degli Affari Esteri qatarino, in un comunicato, ha "condannato con la massima fermezza" il raid contro al-Shifa, "un crimine di guerra e una flagrante violazione delle leggi e degli accordi internazionali", auspicando "una inchiesta internazionale urgente" affidata a investigatori indipendenti dell'Onu per indagare sul "bersagliamento degli ospedali da parte della forza di occupazione israeliana". 

Ore 20.03 - "200 terroristi nascosti nello Shifa dopo il 7 ottobre"
"Questo posto dopo il 7 ottobre ha costituito un nascondiglio per circa 200 terroristi di Hamas che avevano partecipato alle stragi e che sono scappati qua": lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari parlando dell'ospedale Shifa di Gaza, dove oggi Israele ha compiuto un'incursione. Hagari ha aggiunto che i militari hanno trovato "uniformi di cui membri di Hamas si sono sbarazzati" per unirsi ai civili. "Gli ospedali Shifa, Rantisi e altri ancora - ha sostenuto Hagari - sono stati utilizzati da Hamas". 

 

 

Ore 19.54 - Idf, "trovate armi nell'ospedale di al-Shifa"
Le forze armate israeliane hanno trovato "armi ed equipaggiamento tecnologico" appartenenti ad Hamas durante le operazioni condotte all'interno dell'ospedale di al-Shifa, nella Striscia di Gaza: è quanto riporta il quotidiano israeliano Jerusalem Post. secondo le forze israeliane Hamas avrebbe collocato un centro di comando sotto il sito dell'ospedale. 

Ore 19.24 - Haaretz: i negoziati sugli ostaggi sono in stallo
I negoziati mediati dal Qatar tra Hamas e Israele per il rilascio degli ostaggi "sono entrati in crisi". Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz che cita fonti arabe e palestinesi coinvolte nei colloqui. Secondo queste fonti, lo stallo sarebbe dovuto principalmente ma non solo alla richiesta di Hamas di 5 giorni di cessate il fuoco, mentre Israele avrebbe concordato su un massimo di tre.

Ore 18.48 - Portavoce esercito Israele, siamo ancora dentro Al-Shifa
"Siamo ancora nell'ospedale Al-Shifa". Lo ha detto a Porta a Porta Richard Hect, portavoce dell'esercito israeliano. "Siamo giunti ieri sera in un punto molto preciso per un'operazione molto mirata sulla base di informazioni che ci indicavano che Hamas aveva posto del materiale bellico all'interno dell'ospedale. Siamo intervenuti in maniera chirurgica con le forze speciali", ha spiegato.

Ore 17.58 - Hamas, Israele ritarda accordo ostaggi per tregua
"Israele sta ancora ritardando il rilascio di 50 donne e bambini prigionieri in cambio di una tregua umanitaria, della liberazione di un certo numero di donne e bambini detenuti nelle sue carceri e dell'ingresso di aiuti umanitari in tutte le aree della Striscia di Gaza". Lo scrive su Telegram Ezzat al-Risheq, membro dell'ufficio politico di Hamas. Lo riporta Al Jazeera. Secondo al-Risheq, Israele non sarebbe davvero interessato a concludere l'accordo ma "sta temporeggiando per continuare la sua aggressione e la guerra contro civili indifesi".

Ore 17.56 - Usa concordano con Israele, Hamas opera in ospedali a Gaza
Gli Stati Uniti dispongono di informazioni di intelligence che dimostrano che Hamas ha utilizzato gli ospedali di Gaza, incluso Al-Shifa, come centri di comando e depositi di munizioni, ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John F. Kirby. Kirby ha spiegato che le informazioni, raccolte da fonti americane, supportano l'accusa di Israele secondo cui Hamas ha operato negli ospedali di Gaza, cosa che secondo Kirby equivale a un crimine di guerra. 

Ore 17.21 - Afp, l'esercito d'Israele si ritira dall'ospedale al Shifa 
L'esercito israeliano si ritira dall'ospedale al Shifa di Gaza City. Lo riferisce un collaboratore dell'agenzia Afp sul posto.

Ore 17.18 - Casa Bianca, non abbiamo dato ok a raid Al-Shifa 
Gli Stati Uniti "non hanno dato l'ok" a Israele per l'operazione militare nell'ospedale Al-Shifa di Gaza. Lo ha riferito il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con un gruppo ristretto di giornalisti. "Non diamo l'ok alle operazioni militari di Israele", ha aggiunto il funzionario, sottolineando che gli Stati Uniti "non sono coinvolti". Gli Usa, ha proseguito Kirby, "non vogliono vedere gli ospedali attaccati dall'aria" e "civili coinvolti nel fuoco incrociato". Gli ospedali, ha concluso, "devono essere protetti".

Ore 17.00 - "Khamenei disse a Hamas, non entreremo in guerra per voi"
Tre alti funzionari iraniani citati dalla Reuters hanno reso noto che "l'Ayatollah Ali Khamenei, la Guida suprema dell'Iran, ha inviato un chiaro messaggio al capo di Hamas, Ismail Haniyeh, nel corso del loro incontro a Teheran all'inizio di novembre: 'Non ci avete dato alcun avvertimento del vostro attacco del 7 ottobre contro Israele e noi non entreremo in guerra per vostro conto". "Khamenei ha detto ad Haniyeh che l'Iran, da lungo tempo sostenitore di Hamas, continuerà a dare al gruppo il suo sostegno politico e morale, ma non interverrà direttamente, hanno precisato i funzionari".

Ore 16.59 - Hamas: ospedale Al-Shifa sotto controllo esercito Israele
Hamas dichiara che l'ospedale al Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, è ora sotto il controllo dell'esercito israeliano. Lo rende noto un comunicato di Hamas, citato dalla Cnn. "Riteniamo l'occupazione 'israeliana' pienamente responsabile della vita e la sicurezza del personale medico, i feriti, i malati, i bambini prematuri e gli sfollati", afferma il comunicato dell'ufficio per i media di Hamas. 

Ore 16.54 - "Israele non ha ancora accettato l'accordo, sta negoziando"
Se Hamas ha accettato le linee generali dell'accordo negoziato dal Qatar, Israele non ha ancora detto sì e sta ancora negoziando i dettagli. Lo riporta Reuters sul suo sito citando un funzionario informato del negoziato. Non si sa, aggiunge Reuters, quante donne e bambini palestinesi Israele libererebbe dalle sue carceri come parte dell'accordo in discussione.

Ore 16.19 - Israele, preso avamposto "Palestina" di Hamas nel nord di Gaza
Soldati israeliani hanno preso il controllo dell'avamposto "Palestina" di Hamas nel nord della Striscia. Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui era la base per gli attacchi della fazione islamica contro Israele. Sebbene fosse mascherata da posto di addestramento, "le attività terroristiche partivano" da lì. Nella presa di possesso dell'avamposto - ha aggiunto l'esercito - sono stati scoperti tunnel, esplosivi e mine destinate a colpire i soldati. Decine - ha concluso - "i terroristi uccisi".

Ore 15.49 - Netanyahu, non c'è posto a Gaza dove non possiamo arrivare
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammonito i miliziani di Hamas che "non c'è un posto a Gaza" che non possa essere raggiunto dai militari di Israele. "Ci avevano detto che non avremmo raggiunto le periferie di Gaza City e lo abbiamo fatto. Ci avevano detto che non saremmo entrati nell'ospedale al-Shifa e lo abbiamo fatto" ha detto il premier. "Non c'è un posto a Gaza dove noi non possiamo arrivare". 

Ore 15.35 - Idf fanno saltare in aria sede Parlamento di Gaza
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno fatto saltare in aria la sede del Parlamento di Hamas a Gaza City. Lo riferiscono il sito di Ynet e Channel 12. Due giorni fa i soldati della brigata Golani avevano preso il controllo dell’edificio e scattato una foto al suo interno con tre bandiere israeliane. Nel parlamento sedevano solo rappresentanti di Hamas da quando il gruppo aveva preso il potere nella Striscia di Gaza nel 2007. 

Ore 14.11 - Hamas, sì accordo di massima, 50 ostaggi per 3 giorni tregua
Hamas ha accettato le linee generali di un accordo con Israele che prevede il rilascio di circa 50 ostaggi in cambio di una tregua di tre giorni nella Striscia di Gaza. Lo riporta la Reuters. In linea con l'accordo, Israele dovrà anche rilasciare alcune donne e bambini palestinesi dalle carceri israeliane e aumentare la quantità di assistenza umanitaria consentita nell'enclave palestinese.

Ore 14.05 - Qatar negozia accordo 3 giorni tregua in cambio 50 ostaggi
Il Qatar sta cercando di negoziare un accordo tra Hamas e Israele che comporti il rilascio di 50 civili ostaggi a Gaza in cambio di un cessate il fuoco di 3 giorni. Lo segnala Haaretz che riporta una fonte che ha parlato con la Reuters. L'accordo - coordinato con gli Usa - vedrebbe anche il rilascio di alcune donne palestinesi e minori detenuti in Israele e un aumento dell'aiuto umanitario per la Striscia.

Leggi qui la prima parte della diretta